Aziende e persone con sindrome di Down: la connessione continua

Aziende e persone con sindrome di Down: la connessione continua

Sta infatti per approdare a Roma, grazie alla nuova preziosa partnership con l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), il Progetto “Wow! Wonderful Work”, nato lo scorso anno in Lombardia per favorire l’integrazione sociale e lavorativa delle persone con sindrome di Down, unendo le forze di tutti coloro che riconoscono alle persone con disabilità intellettiva la possibilità di rappresentare un’autentica risorsa per le aziende

Quei POS inaccessibili a chi non vede

Un POS "tradizionale" per il pagamento tramite bancomat o carta di credito. Ma quelli più evoluti, con sistema "touch screen" ("a schermo tattile"), sono inaccessibili alle persone non vedenti

«I nuovi dispositivi POS, gli strumenti usati per il pagamento con bancomat o carta di credito, non sono accessibili alle persone con disabilità visiva»: a denunciarlo è l’UICI di Torino (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), che spiega: «I vecchi POS con tastiera fisica che poteva essere percepita dai polpastrelli vengono gradualmente sostituiti da modelli dotati di tecnologia “touch screen” (“a schermo tattile”), con il risultato che, al momento di pagare, chi non vede o vede poco si trova davanti un vero e proprio muro»

In quest’epoca di logoramento e attesa

In quest’epoca di logoramento e attesa

«Non rimane purtroppo che attendere – si legge nella mozione conclusiva approvata all’Assemblea dell’ANIEP (Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei Diritti delle Persone Disabili) – il concretizzarsi degli intenti di cambiamento riguardanti le politiche sulla disabilità. Ma in questa situazione di grave logoramento e di perenne attesa, sottolineiamo l’urgenza di concretizzare i provvedimenti necessari a un welfare maturo, welfare che oggi è ancora affidato in modo troppo pesante alle famiglie delle persone con disabilità, famiglie stanche e impoverite ingiustamente»

Jobmetoo, che trova lavoro alle persone con disabilità

Daniele Regolo

L’86% delle selezioni di personale affidate all’agenzia Jobmetoo vengono chiuse con successo: decisamente funziona, quindi, il sistema di filo diretto tra chi cerca un lavoro e le imprese, creato da questo servizio, che sfrutta le potenzialità della rete e che in più ha la caratteristica di occuparsi unicamente delle persone con disabilità appartenenti alle cosiddette “categorie protette”. A parlarcene con legittimo orgoglio è il fondatore Daniele Regolo, al quale l’idea è venuta dall’esperienza personale

Associazioni attive verso le elezioni del 5 giugno

Un cartello esposto a una manifestazione in Campania sui diritti delle persone con disabilità

«Un rinnovato e concreto impegno da parte degli Amministratori della Comunità, per il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie»: a chiederlo ai Candidati a Sindaco del Casertano, tramite la sottoscrizione di uno specifico manifesto di impegni, è stata la FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), all’insegna del motto “Nulla su di Noi, senza di Noi!” e a partire dall’adesione alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. E alcuni Candidati hanno già risposto all’appello

Un frutto concreto del Progetto “Diritto ai Diritti”

Foto di gruppo per l'iniziativa di bonifica del lungomare di Bari, cui hanno partecipato i giovani dell'AIPD

Come meglio applicare il progetto dell’AIPD “Diritto ai Diritti”, nato all’insegna della cittadinanza attiva delle persone con sindrome di Down, che non collaborando a un’iniziativa di educazione ambientale, consistente nella bonifica di un tratto di lungomare? È quanto hanno fatto i giovani con sindrome di Down dell’AIPD di Bari, proponendo un esempio decisamente degno di replica in altre zone del nostro Paese

Il progetto individuale va sempre rispettato e attuato

Il progetto individuale va sempre rispettato e attuato

«Il progetto individuale della persona con disabilità non può essere ridotto o modificato senza una valida giustificazione che affondi le radici nell’esclusivo interesse del soggetto con disabilità stesso»: lo si legge in un’importante Sentenza del Tribunale di Ancona, ottenuta dalla famiglia di un ragazzo con disabilità dell’ANFFAS, che costituisce un ulteriore importante precedente nel caratterizzare il progetto di vita della persona con disabilità come diritto soggettivo esigibile e non comprimibile per mere ragioni economiche o carenze di organico

Una festa contro tutte le barriere

Iacopo Melio, noto anche per avere lanciato la campagna "#vorreiprendereiltreno", sul palco della "Disabili Abili Fest" di Campi Bisenzio (Firenze) (foto di Mattia Micheli)

Una serie di incisivi interventi, per parlare e far discutere sull’abbattimento di tutte le barriere, culturali, mentali e architettoniche, seguiti dallo sport, con la partecipazione di campioni paralimpici e da una serata di buona musica: è stato tutto questo la prima “Disabili Abili Fest” di Campi Bisenzio (Firenze), organizzata dall’azienda toscana Disabili Abili, impegnata nel settore della mobilità

Vogliamo “contare” sempre di più!

Vogliamo “contare” sempre di più!

Tra convegni, visite e incontri anche ai massimi livelli istituzionali, sono state giornate di grande crescita, quelle vissute dalle persone con sindrome di Down arrivate a Roma per prendere parte alla fase conclusiva di “Diritto ai Diritti”, il progetto dell’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone Down), che ha messo loro a disposizione gli strumenti utili ad agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. In tutti i partecipanti, infatti, è aumentato il desiderio di partecipare e di “contare” di più sui propri territori

Siamo minori, ma non cittadini minori!

Siamo minori, ma non cittadini minori!

Un documento in dieci punti, intitolato appunto “Non siamo cittadini minori”, per chiedere finalmente un intervento efficace a favore dei bambini e degli adolescenti con disabilità e delle loro famiglie, un tema finora sin troppo spesso trascurato: è quello presentato dall’Associazione L’abilità di Milano a tutti i Candidati a Sindaco del capoluogo lombardo

Il testamento pedagogico, che va contro la segregazione

Eredità giuridica e culturale del compianto Nicola Cuomo, docente dell’Università di Bologna recentemente scomparso, il testamento pedagogico – che sarà al centro di un nuovo incontro il 28 maggio a Bologna – vuole essere un atto che sancisce per il “dopo di noi” la prosecuzione di un percorso che non si curi solo della parte economico-amministrativa delle persone con disabilità, ma ne supporti il potenziamento dell’intenzionalità, delle capacità decisionali e dei desideri, contrastando, quindi, quel destino che spesso le conduce alla segregazione in una struttura

La Riforma del Terzo Settore è Legge

Pur permanendo alcune perplessità, che ci si augura vengano fugate con i Decreti Delegati, è ampia la soddisfazione per l’approvazione alla Camera della Legge Delega di Riforma del Terzo Settore, dell’Impresa Sociale e per la Disciplina del Servizio Civile Universale. Diamo spazio ai commenti del CNV (Centro Nazionale per il Volontariato), del Forum Nazionale del Terzo Settore, della ConVol (Conferenza Permanente delle Associazioni Federazioni e Reti di Volontariato) e della CNESC (Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile)

La pianta del volontariato è viva

«La pianta del volontariato è viva: ha linfa (il dinamismo), ha radici (una cultura e un’identità che vengono da lontano) e ha nuove gemme, ovvero quel “volontariato del futuro” che riguarda temi trasversali, dalla cura dei beni comuni alla gestione delle emergenze, e che rappresenta per le Associazioni, se la sapranno cogliere, un’occasione di crescita e aggiornamento»: lo ha dichiarato Stefano Tabò, presidente di CSVnet, durante la recente presentazione del report intermedio riguardante l’indagine sui volontari di “Expo Milano 2015”

Il teatro che fa crescere la cultura e superare i pregiudizi

«Per me il teatro – ha dichiarato il regista inglese Peter Brook – è la possibilità di vivere per una o due ore in uno spazio raccolto, insieme al pubblico, un’esperienza di condivisione, per far sì che ognuno esca arricchito dei propri pensieri»: sta in questo concetto il significato stesso del Premio per la Drammaturgia “Teatro e Disabilità”, giunto alla terza edizione, importante opportunità sia per chi scrive di teatro, sia per chi lo vive, sopra o di fronte al palco, di far crescere la cultura e superare le barriere del pregiudizio. Ne parliamo con Silvia Cutrera, una delle promotrici