Autonomia

Un passo avanti per la visitabilità degli edifici aperti al pubblico di Bologna

Da sinistra: Alice Greco, presidente della UILDM di Bologna, Ilaria Faranda dell'Associazione ReA (Rete per l’Autonomia) e Dario Budetti, presidente di CNA Federmoda Bologna e componente della Direzione di CNA Bologna, al momento della firma del protocollo d'intesa

CNA Bologna, l’Associazione che rappresenta e tutela gli interessi degli artigiani, degli imprenditori e delle piccole e medie imprese della Provincia felsinea, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con le Associazioni ReA (Rete per l’Autonomia) e UILDM di Bologna, impegnandosi a fare applicare ai propri associati le “Linee Guida per la visitabilità degli edifici aperti al pubblico”, documento del Comune di Bologna già in vigore, che punta a rendere fruibili da parte di tutti i luoghi del commercio, della cultura e della socialità, come richiesto dalla normativa nazionale e internazionale

Laura e i suoi origami a occhi chiusi

Vari origami realizzati da Laura Scatà

Aveva scoperto gli origami da bambina, Laura Scatà, quando ancora ci vedeva, restando sin da subito conquistata dall’antica arte giapponese di piegare la carta, creando figure di ogni tipo. È tornata a coltivarla in età adulta, da persona con disabilità visiva, confermando con la sua esperienza che come in tanti altri àmbiti del vivere, costanza, impegno e buona manualità possono sopperire alla mancanza della vista. E recentemente ha anche promosso un primo corso di origami a occhi chiusi presso l’UICI di Torino

La prima guida di un museo con la Comunicazione Aumentativa Alternativa

La guida "Museo Burri Ex Seccatoi del Tabacco", realizzata con la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa)

Un opuscolo apparentemente semplice che racchiude però la grandezza di un passo importante verso l’inclusione: è infatti la prima guida di un museo scritta in Italia con la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), che racconta ai visitatori con difficoltà comunicative e relazionali le opere dell’artista Alberto Burri, esposte a Città di Castello (Perugia). L’hanno realizzata dieci giovani con disabilità cognitiva e verbale, che per otto mesi si sono tuffati con i cinque sensi e con il cuore nei lavori del Maestro dell’arte informale

Visite accessibili tramite lo smartphone in luoghi di arte sacra

Il logo del progetto "Chiese a porte aperte"

Sei itinerari di arte sacra in Piemonte e Valle d’Aosta aprono le proprie porte a visite da effettuarsi tramite una app scaricabile gratuitamente: è il senso del progetto “Chiese a porte aperte”, modalità tecnologica innovativa ideata dalla Consulta per i Beni Culturali Ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta e dalla Fondazione CRT, che da questa estate è diventato anche “Chiese a porte aperte For all”, con l’obiettivo di ampliare la fruibilità dei siti del sistema nella direzione di un’accessibilità universale e per garantire maggiore bellezza, comodità e autonomia a tutti

Tanto cinema nell’estate romana, ma senza audiodescrizioni

Coinvolgono ben trentasette piazze le rassegne cinematografiche estive di Roma

Sono numerose, come avviene da molti anni, le rassegne cinematografiche estive di Roma, che coinvolgono ben 37 piazze della Capitale. E tuttavia anche quest’anno, come denuncia l’UICI romana, ogni spettacolo è negato alle persone con disabilità sensoriale. Proprio recentemente, per altro, la Giunta Comunale capitolina ha stabilito dal 2023 l’inserimento del requisito dell’audiodescrizione e dei sottotitoli durante la proiezione delle opere, ma l’UICI ritiene che tale norma dovrebbe essere adottata già dalla “Festa del Cinema” del prossimo mese di ottobre

“Il Signor Balena ha il mal di pancia” (in simboli)

La copertina del libro in simboli "Il Signor Balena ha il mal di pancia"

Uscito in questi giorni, si intitola proprio “Il Signor Balena ha il mal di pancia” il nuovo libro in simboli dato alle stampe da Storie Cucite, meritoria casa editrice indipendente per l’infanzia che dispone di un catalogo accessibile, con vari inbook (libri in simboli, appunto) e albi illustrati in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). Scritta e illustrata da Manuel Vertemara, questa nuova pubblicazione è frutto di un progetto finanziato dall’Associazione romana Hàgape 2000, che ne ha curato anche la traduzione in simboli

Un progetto nato per migliorare la vita delle persone con Malattie Rare

Una persona con malattia cronica e rara, insieme a una congiunta

La scuola, le associazioni, i ricercatori, le istituzioni, la cittadinanza in generale: tutti possono partecipare, con testi, immagini, video, audio o PowerPoint, al progetto “Scienza partecipata per il miglioramento della qualità di vita delle persone con Malattie Rare”, coordinato dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, per raccogliere idee, soluzioni e tecnologie in aree quali la mobilità, l’autonomia, la comunicazione, le abilità cognitive, lo sport/tempo libero e la gestione delle emozioni, nonché le strategie di inclusione sociale, scolastica e lavorativa

L’audiodescrittore: identikit di un professionista

L’audiodescrittore: identikit di un professionista

«L’audiodescrizione – scrive Laura Giordani, da molti anni professionista del settore – è quello strumento che permette la fruizione di prodotti audiovisivi da parte di persone cieche o ipovedenti, e consiste nell’elaborazione di un testo originale e inedito che verrà letto da uno speaker, sfruttando le pause della colonna audio per descrivere ciò che accade in scena. Si tratta di un testo da ascoltare (e non da leggere), con tempo limitato per l’esposizione e la necessità di scegliere cosa descrivere. Analizzando questi tre aspetti, emerge l’“identikit dell’audiodescrittore”»

Ora i libri in simboli della collana “Parimenti” anche in e-book

La copertina di "A Said piaceva il mare", libro di Roberto Parmeggiani della collana "Parimenti. Proprio perché cresco"

La collana editoriale “Parimenti. Proprio perché cresco”, dedicata a lettori con disabilità cognitive e promossa da la meridiana edizioni, comprendente libri semplificati con la scrittura “facile da leggere e da comprendere” (“Easy to Read”) e poi riscritti in simboli, permetterà ora di acquistare quei libri anche in formato e-book, grazie a “Libri per tutti. Tutti per i libri”, progetto dell’Associazione CDH di Bologna (Centro Documentazione Handicap), in collaborazione con la Cooperativa Accaparlante, selezionato dal CEPELL (Centro per il Libro e la Lettura)

Quando l’esplorazione tattile di un’opera d’arte illumina la mente

«Questa scultura racconta come l’esplorazione tattile di un’opera d’arte illumini la mente e accenda il piacere della bellezza, ponendosi come simbolo di una nuova museologia multisensoriale, dove anche la tattilità diventa protagonista»: lo dicono dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona a proposito di “M’illumino d’immenso”, nuova opera dello scultore cieco Felice Tagliaferri, inaugurata nei giorni scorsi presso lo stesso Museo Omero del quale andrà ad arricchire la collezione

C’è anche il diritto all’eleganza e non è solo “frivolezza”

Il 14 luglio anche la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) parteciperà alla manifestazione “Torino Fashion Week”, con il proprio progetto “Diritto all’eleganza”, portando in passerella una serie di abiti per persone con una disabilità motoria, progettati in collaborazione con gli studenti di tredici istituti superiori e accademie a indirizzo moda. Si tratta di un’iniziativa non certo rubricabile semplicemente alla voce “frivolezza”, perché dietro c’è molto di più, a partire dall’importanza di curare l’aspetto esteriore da parte delle persone con disabilità

Con l’autismo si lavora in biblioteca

«Un’esperienza che coniuga cultura e disabilità, lavoro e inclusione, patrimonio storico artistico e moderne tecnologie di condivisione, risultando particolarmente indicata per persone con disturbi dello spettro autistico»: si parla di “DIGITIAMO”, nuovo progetto occupazionale che l’Associazione Aut Aut Modena presenterà l’11 luglio, un laboratorio di digitalizzazione del patrimonio librario, rivolto a giovani adulti con disturbo dello spettro autistico, ideato in collaborazione con la Biblioteca Estense Universitaria di Modena

Lombardia: approvare subito quella Proposta di Legge sulla vita indipendente

La Federazione lombarda LEDHA, insieme alle varie organizzazioni ad essa aderenti, è tornata a chiedere al proprio Consiglio Regionale di approvare la Proposta di Legge Regionale “Politiche di welfare sociale regionale per il riconoscimento del diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale di tutte le persone con disabilità”, che ha recepito un Progetto di Legge elaborato dalla stessa LEDHA. «È importante – dichiara il presidente della Federazione Manfredi – che diventi Legge il prima possibile, per avviarne l’effettiva implementazione prima della fine della Legislatura Regionale»

“Prove empatiche di disabilità” con venti Amministratori Pubblici

Organizzate da Rodolfo Dalla Mora, disability manager del Comune di Treviso, si sono tenute nella città veneta le cosiddette “prove empatiche sulla disabilità”, riproducendo cioè varie condizioni di disabilità: bende e bastoni bianchi per la cecità, occhiali particolari per l’ipovisione, cuffie per la sordità e carrozzine per le limitazioni motorie. Un gruppo di circa venti Amministratori Pubblici, Sindaco compreso, ha potuto pertanto provare le difficoltà che possono incontrare le persone con diverse disabilità negli spostamenti quotidiani

“Progetto Imoletta”, la “terza via” per i giovani con disabilità dopo la scuola

Con il “Progetto Imoletta”, presso Ferrara, si avrà un luogo che accoglierà i giovani con disabilità alla fine della scuola con percorsi occupazionali su misura. «Dopo la scuola – scrive Stefania Delendati – vi sono i centri diurni oppure si resta a casa, in famiglia. Il “Progetto Imoletta” è la “terza via”, forse la meno semplice, perché la sua pluralità di iniziative porrà al centro le persone e valori come l’attenzione e il prendersi cura degli altri, della natura, della comunità e del territorio, chiedendo di ripensare i modelli culturali imperanti. La meno semplice, ma l’unica possibile»

Un “Summer Camp” dove si costruisce autonomia

In tutto questo mese di luglio, nella splendida cornice alpina di Bardonecchia, la Fondazione Time2 di Torino è impegnata con la seconda edizione del proprio “Summer Camp”, che consentirà a circa centocinquanta adolescenti e giovani adulti con disabilità intellettive, relazionali e complesse di trascorrere una settimana di vacanza, all’insegna dell’ autonomia, del benessere e dello sport, il tutto all’insegna di un fitto programma di attività all’aria aperta e tanta voglia di mettersi in gioco, con il supporto di volontari e di un’équipe esperta

Ora “parlano” i celebri mostri del Parco di Bomarzo

Parco naturale presumibilmente unico al mondo, con le sue sculture cinquecentesche raffiguranti animali mitologici, divinità e mostri, il Parco dei Mostri di Bomarzo (Viterbo) è ora divenuto anche “parlante”, grazie a un’intelligente iniziativa promossa dall’Associazione Blindsight Project che in collaborazione con numerosi esperti professionisti, ha realizzato le descrizioni delle opere monumentali presenti nel Parco stesso, rendendole appunto “parlanti”. «Perché anche chi non vede – sottolinea Laura Raffaeli, presidente di Blindsight Project – ha il diritto di conoscere questo gioiello»

Quei nuovi citofoni e ascensori inaccessibili a chi ha una disabilità visiva

Citofoni e ascensori di ultima generazione non sono accessibili alle persone con disabilità visiva: lo denuncia l’UICI Piemonte, sottolineando come i vecchi dispositivi con tastiera fisica, percepibile dai polpastrelli, stiano progressivamente lasciando il posto a modelli con tecnologia “touch screen”, cosicché chi non vede si trova davanti ad una lastra di vetro anonima senza riferimenti tattili. A tal proposito l’Associazione è disponibile a collaborare anche con le aziende produttrici, per individuare gli accorgimenti più opportuni che rendano quei dispositivi pienamente accessibili

“Mai Paura Camp”: una costellazione di passioni e solidarietà

“Vola alto solo chi osa farlo”: è stato questo il motto dell’inaugurazione dell’osservatorio astronomico “Nebulosa Anima e Cuore”, accessibile a tutti, che si è tenuta a Busto Arsizio (Varese) nelle scorse settimane. L’osservatorio è il cardine attorno al quale ruotano le tante attività ludiche-didattiche del “Mai Paura Camp” avviate nella stessa occasione, progetto realizzato da Mai Paura, Associazione bustocca che si occupa di malati oncologici e di persone con disabilità. E con l’osservatorio, chiaro simbolo di sguardo verso il futuro, si è anche realizzato il sogno di Gabriele Bellotti