Autonomia

Sempre risposte inadeguate sul trasporto a Torino

Un accesso alla ZTL (Zona a Traffico Limitato) di Torino. Secondo l'UICI del capoluogo piemontese, sarebbe quanto meno inopportuno finanziare il Servizio Comunale di Trasporto destinato alle persone con disabilità, tramite le multe per divieto di sosta o per accesso alla ZTL

«Appare inopportuno – secondo l’UICI di Torino – usare i fondi derivanti da multe per divieto di sosta e permessi della Zona a Traffico Limitato (ZTL), per finanziare il Servizio di Trasporti Sostitutivo Comunale, destinato alle persone con disabilità». Secondo tale Associazione, infatti – che evidenzia altri annosi motivi di insoddisfazione – «queste entrate sono assolutamente incerte e non possono dare stabilità al servizio. Inoltre, il ricorso alle risorse della ZTL rischierebbe di peggiorare ulteriormente la considerazione, già scarsa, che i cittadini hanno delle persone con disabilità»

“Amici per casa”, un progetto modello

Una delle residenze che fanno parte del progetto di Trento "Amici per casa", con gli "accoglienti" e gli "accolti" che ci vivono (per gentile concessione di Edizioni Erickson)

Sfata la logica che gli immigrati siano un “problema da risolvere” – rendendoli anzi una risorsa preziosa per il welfare locale – consente a persone con problemi psichiatrici, anziane o con disabilità di sfuggire all’istituzionalizzazione e, fatto non certo trascurabile, porta a una rilevante riduzione dei costi da parte dell’Ente Pubblico: è il Progetto “Amici per casa”, avviato già da qualche anno a Trento, grazie al quale gli “accoglienti” guadagnano in dignità e gli “accolti” in qualità della vita

Quei parcheggi “ad personam” di Torino

Quei parcheggi “ad personam” di Torino

Continua nel proprio impegno, la CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà), per far modificare quella contestata Delibera Comunale che aveva stabilito il mantenimento dei parcheggi riservati “ad personam” soltanto nei casi in cui il familiare o l’assistente che provvede all’accompagnamento della persona con disabilità abbia la stessa residenza dell’assistito. Una norma che sta già creando varie situazioni quanto meno anomale, se non inique. L’Assessorato competente del capoluogo piemontese sta lavorando a un nuovo testo, da condividere poi con le Associazioni

Perplessità per quel “doppio binario” sulla Vita Indipendente

Perplessità per quel “doppio binario” sulla Vita Indipendente

Secondo Simona Lancioni, due recenti Delibere prodotte dalla Giunta Regionale Toscana, per garantire da una parte la continuità dei progetti di Vita Indipendente in essere, e per far partire dall’altra quattordici progetti sperimentali, sempre in tema di Vita Indipendente, portano di fatto a una sorta di « percorso a “doppio binario”, dove vengono designati con la stessa denominazione di “Vita Indipendente”, progetti e situazioni molto differenti»

Casa e scuola: Enel Cuore accoglie progetti e nuove idee

Due inquiline della Casa Comune, frutto di un esperimento di co-housing tra persone con e senza disabilità, promosso a Milano dall'Associazione La Comune

Ogni Associazione del Terzo Settore, in partenariato con altri Enti, potrà rispondere fino al 15 febbraio, con un proprio progetto, alle due “call for ideas” (“chiamate per idee”), lanciate in questi giorni da Enel Cuore ONLUS, guardando da una parte all’autonomia abitativa dei giovani adulti con disabilità intellettiva e relazionale – iniziativa promossa anche in collaborazione con la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) -, dall’altra all’inclusione nelle scuole secondarie di primo grado dei ragazzi con bisogni educativi speciali (BES)

No a quella “cittadella della disabilità” in aperta campagna

No a quella “cittadella della disabilità” in aperta campagna

«Il principale problema delle persone con disabilità psichica e intellettiva o multidisabilità consiste nell’isolamento sociale e nella rarefazione delle relazioni umane. Concentrare quindi settanta persone con disabilità di questo tipo in una “cittadella” isolata in aperta campagna, altro non significa che realizzare un “piccolo ghetto”, per quanto bello e ben progettato sia»: lo dichiara Patrizia Frilli, presidente di DIPOI (Coordinamento Toscano delle Organizzazioni per il “Durante e Dopo di Noi”), a proposito di un nuovo polo della disabilità previsto dal Comune di Empoli

Si esibiranno insieme ai big della canzone

Il noto rapper Moreno insieme a Simone Bianchi dell'ANFFAS della Spezia. Entrambi parteciperanno il 13 gennaio allo "Special Festival 2017 Città della Spezia"

Si esibiranno insieme ad altrettanti big della canzone, sul palco del Teatro Civico della Spezia, nella serata del 13 gennaio: sono le persone con disabilità intellettiva che parteciperanno allo “Special Festival 2017 Città della Spezia”, prima manifestazione del genere, anche a livello internazionale, voluta per evidenziare le grandi potenzialità della musica, quale strumento di inclusione, che può consentire a tutti di esprimere le proprie emozioni e di raggiungere significativi obiettivi personali

E perché non tornare a suonare?

Vincenzo Deluci insieme al cantautore Roy Paci nella sede dell'Associazione AccordiAbili

Strumenti musicali riadattati alle specifiche esigenze di persone con diverse disabilità, ma anche molte altre iniziative volute per diffondere una maggiore sensibilità sociale e culturale nei confronti della disabilità, guardando anche all’estero: l’Associazione AccordiAbili è nata in Puglia, innanzitutto per volontà di Vincenzo Deluci, che nel 2004 aveva dovuto bruscamente interrompere una promettente carriera di trombettista jazz, a causa di un incidente stradale, ma che già nel 2010, mettendo a frutto i propri movimenti residui, aveva potuto tornare a suonare dal vivo

Arriva in Sardegna il Progetto “Autismo: in viaggio attraverso l’aeroporto”

Arriva in Sardegna il Progetto “Autismo: in viaggio attraverso l’aeroporto”

È l’Aeroporto Costa Smeralda di Olbia il terzo scalo italiano, dopo quelli di Bari e Bergamo, ad essere coinvolto nel Progetto “Autismo: in viaggio attraverso l’aeroporto”, iniziativa promossa dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), avvalendosi di volta in volta della collaborazione di Enti e Associazioni locali, per aiutare bambini e adulti con autismo ad accettare serenamente il viaggio aereo, permettendo loro di poter conoscere e anche visitare anticipatamente la realtà aeroportuale. La prospettiva è ora quella di arrivare via via in tutti gli aeroporti italiani

TV e tecnologie: il percorso verso l’accessibilità

«La RAI intende rafforzare la propria opera di sensibilizzazione verso i costruttori di ricevitori radiotelevisivi e di dispositivi multimediali, per ottenere la piena accessibilità all’informazione e ai servizi radiotelevisivi e multimediali»: così la nota ufficiale, «ed è quanto da tempo le persone non vedenti speravano e chiedevano», scrive Stefania Leone, esprimendo soddisfazione «per il modo con cui questo percorso è stato avviato, coinvolgendo le Associazioni di persone con disabilità». Prossimo passo un documento di linee guida sull’accessibilità, diffuso dalla RAI ai costruttori

A supporto dei genitori di persone con disabilità visiva

Valorizzare le risorse e le potenzialità di ogni genitore nel rapporto con i propri figli con disabilità visiva, per consentire di migliorare in modo attivo e graduale la capacità di comunicare e di affrontare le difficoltà quotidiane: è questo, in sintesi, l’obiettivo dei numerosi cicli di incontri di approfondimento e confronto delle esperienze tra genitori di bambini e ragazzi con disabilità visiva, promossi dall’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)

“Napoli tra le mani”, un progetto di eccellenza

Grazie al Progetto “Napoli tra le mani” – che vede sedici prestigiosi luoghi di cultura collaborare con sette Associazioni, per progettare e realizzare itinerari di visita attenti alle esigenze di tutti i visitatori, con particolare attenzione alle persone con disabilità fisiche, sensoriali e cognitive – diventa disponibile a tutti, senza distinzione alcuna, un patrimonio che nei secoli ha qualificato la storia del territorio partenopeo, segnandone profondamente la costruzione dell’identità. Proprio domani, 16 dicembre, verrà rinnovato il Protocollo che sta alla base dell’iniziativa

A fianco degli editori, per l’inclusione e le pari opportunità

Rendere sempre più agevole la lettura dei libri da parte delle persone con disabilità visive o con altre difficoltà per accedere ai testi a stampa: è questo l’obiettivo della collaborazione tra l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e l’AIE (Associazione Italiana Editori), ulteriormente rafforzatasi nelle scorse settimane, grazie in particolare a un Memorandum d’Intesa riguardante i princìpi del Trattato di Marrakech sul libro accessibile e dell’Atto Europeo sull’Accessibilità, importanti novità normative oggi in discussione nell’Unione Europea

La cultura: un’opportunità per tutti

Si chiama così il bel progetto condotto in collaborazione tra l’AIPD di Bari (Associazione Italiana Persone Down) e il Polo Museale della Puglia, che prevede la realizzazione di esperienze formative per giovani con sindrome di Down da realizzare in istituti e luoghi di cultura. In tal senso, i giovani potenziali lavoratori, opportunamente selezionati e supportati, hanno già avuto e continueranno ad avere la possibilità di sperimentarsi in prima persona e di iniziare un percorso di crescita personale e professionale

Continua quel percorso verso l’autonomia

«Vogliamo certamente raccogliere l’eredità di questo progetto, rilanciando per il 2017 un’iniziativa che permetterà al territorio di continuare la strada intrapresa, dando seguito a quanto in questi tre anni è stato sperimentato e provato sul campo»: lo ha dichiarato Giandomenico Genta, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, a conclusione del convegno nazionale “A Vela Spiegata. Buone prassi e percorsi di vita delle persone con disabilità”, dedicato al Progetto “VelA-Verso l’Autonomia”, evento di cui «Superando.it» è stato media partner

Ferrovie accessibili: la grande scommessa della Francia

Punta ad avere centosessanta stazioni accessibili alle persone con disabilità entro il 2024, il patto sottoscritto dal Governo francese con la SNCF, la Società dei Trasporti Ferroviari del Paese transalpino, agendo da una parte sulle strutture, dall’altra sulla formazione del personale. Una grande “scommessa” da seguire con attenzione nei suoi sviluppi e da leggere, naturalmente, con uno sguardo non certo distratto a quanto succederà (o non succederà) in questo settore, anche nel nostro Paese

È l’inglese Chester la città europea più accessibile del 2016

Era stato vissuto come uno stimolo a diventare sempre più accessibile, lo scorso anno, l’“Access City Award” andato a Milano, iniziativa promossa dalla Commissione Europea, in partnership con il Forum Europeo della disabilità, per premiare quelle città che abbiano preso iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità nell’ambiente urbano alle persone con disabilità. Ad aggiudicarsi questa volta il riconoscimento a Bruxelles è stata la città inglese di Chester, ma una menzione speciale è andata anche alla nostra Alessandria

A Vela Spiegata verso l’autonomia

È per «Superando.it» un motivo di particolare orgoglio essere media partner di un importante appuntamento nazionale in programma per il 2 e 3 dicembre a Cuneo, “a cavallo” della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Infatti, durante il convegno intitolato “A Vela Spiegata. Buone prassi e percorsi di vita delle persone con disabilità”, saranno proprio queste ultime a raccontare ai rappresentanti del Governo, delle Istituzioni e delle Associazioni, ad altre persone con disabilità e alle loro famiglie – come abbiano concretizzato il loro diritto di scegliere dove e con chi vivere, grazie al Progetto “VelA – Verso l’Autonomia”

La persona e l’animale che acquisiscono assieme l’autonomia

È una bella iniziativa, certamente degna di nota, il progetto dell’Associazione toscana NeuroCare, denominato “Io con Lui – Un cane a sostegno delle disabilità” e basato sulla preparazione dei cani ad appropriarsi di una serie di abilità, per il miglioramento della qualità di vita di persone con disabilità motoria o sordità. Il tutto mettendo al centro sia la persona che l’animale, che hanno la possibilità di acquisire assieme le nuove autonomie