Autonomia

Quando l’abito può fare il monaco

Tre persone con disabilità indossano ed esibiscono i copriruota realizzati da Vanity Wheel

«L’abito non fa il monaco», recitava un vecchio adagio: talvolta, invece, succede proprio il contrario! Fare cioè in modo che anche con la sedia a rotelle, chi vuole, possa comunicare la propria voglia di vivere, di libertà, di partecipare e di divertirsi è una questione molto meno frivola di quanto si creda. Difficile, infatti, pensare all’inclusione come a qualcosa di frivolo, anche se la sua realizzazione non è estranea all’idea di bellezza. E i copriruote “fashion”, lanciati dalla startup toscana Vanity Wheel lo dimostrano bene

Un appartamento-palestra, per “allenarsi” ad essere autonomi

Sul tavolo in sala da pranzo, della "casa-palestra" di Reggio Emilia, vi sono piatti, posate e altri atttrezzi, tutti pensati per adattarsi alle diverse esigenze di manualità

Inaugurato recentemente a Reggio Emilia, si chiama “Training (Abitare in autonomia)” ed è una vera e propria “casa-palestra”, dove, con il supporto di ausili ad hoc e di nuove tecnologie, le persone con disabilità si “alleneranno” a diventare autonome nella vita di ogni giorno. Il tutto realizzato non in un grigio ambiente sanitario, ma in un luminoso attico, per far sentire chi lo frequenta come a casa propria. Destinatari circa una sessantina di potenziali “ospiti” all’anno, persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive, che non intendono rinunciare a una propria vita indipendente

“I libri per tutti”: un buon punto di partenza

Il libro di Luis Sepúlveda "Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza" è uno di quelli realizzati in CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa), nell'àmbito del progetto "I libri per tutti"

«Comunicare – scrive Simona Petaccia – è un bisogno e un diritto, non un desiderio o un dono, e deve esserlo anche quando una disabilità cognitiva, sensoriale o motoria ostacola i movimenti del corpo, le espressioni del viso, l’uso della voce, la capacità di scrittura o di lettura. Ecco perché è apprezzabile la nascita dei “Libri per tutti”, progetto proposto dalla Fondazione Paideia di Torino, in collaborazione con quattro importanti gruppi editoriali, che prevede la pubblicazione di volumi in CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa)»

“Le piccole vittorie” per i bambini con autismo

“Le piccole vittorie” per i bambini con autismo

«Con il suo romanzo a fumetti – è stato scritto -, l’Autore racconta la sua storia personale di un padre che deve dire al proprio figlio tanto atteso che è il più formidabile dei bambini, malgrado l’inaspettata diagnosi di autismo. E da disfatta annunciata, la sua storia si trasforma in una serie di tante piccole vittorie»: si chiama appunto “Le piccole vittorie” la graphic novel del canadese Yvon Roy, pubblicata in Italia da White Star Edizioni, che per tutto aprile ha deciso di dedicare la vendita online dell’opera ai bambini con autismo di cui si prende cura la Fondazione Piatti di Varese

Leonardo a Torino è accessibile a tutti

Leonardo da Vinci, “Autoritratto” (particolare), sanguigna su carta, 1515-1516, Torino, Biblioteca Reale

A Torino è incominciato bene, sul piano dell’accessibilità, l’anno dedicato al 500° anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, e ciò si deve all’attività di alcune organizzazioni particolarmente meritorie in questo àmbito, quali le Associazioni Torino + Cultura Accessibile e Tactile Vision, insieme al progetto di inclusione culturale “Cinemanchìo”. Ieri, infatti, 15 aprile, si è inaugurata ai Musei Reali del capoluogo piemontese la bella mostra “Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro”, che si presenta come un modello di allestimento ad alta accessibilità. Andiamo a scoprire perché

Una terapia ricreativa per fratelli e sorelle di bambini con disabilità

Una bimba affetta da atrofia muscolare spinale (SMA), insieme al fratellino

Si chiama “Siblings, la solitudine dei supereroi”, la nuova iniziativa promossa in Toscana dall’Associazione di Promozione Sociale La RosaAmara di San Casciano di Cascina (Pisa), nell’àmbito del progetto “A piccoli passi”. Come il nome lascia intuire, essa è rivolta ai fratelli e alle sorelle (i “siblings”, appunto) di bambini con disabilità o gravemente malati, e si propone di sostenerne la crescita personale attraverso incontri ricreativi ed esperienziali gestiti da un team di professionisti, con attività specifiche di teatro, arte e sport

L’accessibilità che innalza la qualità urbana

L’accessibilità che innalza la qualità urbana

Illustrare l’importanza dell’accessibilità, quale elemento significativo per l’innalzamento della qualità urbana, e sollecitare gli Enti Pubblici a programmare gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, integrandoli con gli altri strumenti di pianificazione in essere: sono questi gli obiettivi del convegno “Accessibilità e qualità urbana: dalla mappatura dell’esistente alla pianificazione degli interventi”, organizzato per il 15 aprile a Udine dal CRIBA FVG e dalla Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia

In quale altro posto si può toccare la “Pietà” di Michelangelo?

Da sinistra: Marta Mazza, Peter Aufreiter, Aldo Grassini, Gabriella Cetorelli e Rosella Bellesi, all'apertura del nuovo Corso sull'"Accessibilità ai beni culturali", promosso dal Museo Omero di Ancona

«In quale altro posto si può toccare la Pietà di Michelangelo? E apprezzare la matericità dell’opera contemporanea?»: lo ha dichiarato Peter Aufreiter, direttore del Polo Museale delle Marche, aprendo il nuovo corso di “Accessibilità ai beni culturali”, promosso dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, che in sedici anni ha già formato più di duemila persone, fra operatori museali, educatori, docenti, guide turistiche e direttori di musei, tutti professionisti che hanno applicato strumenti e metodi indicati dal Museo Omero nelle loro realtà

I trasporti di Torino e le persone con disabilità: siamo a una svolta positiva?

I trasporti di Torino e le persone con disabilità: siamo a una svolta positiva?

Solo pochi giorni fa avevamo raccontato, sulle nostre pagine, il “lungo e tormentato ‘romanzo’ della mobilità torinese” e i tanti disagi vissuti dalle persone con disabilità, ancor più frequenti in questi ultimi mesi. Ora sembra proprio di poter parlare di una svolta positiva, dopo l’incontro tra i rappresentanti di numerose Associazioni e GTT (Gruppo Torinese Trasporti), in cui si è parlato con concretezza di rispetto delle regole, di iniziative congiunte e di condivisione degli interventi, per migliorare appunto l’accessibilità ai mezzi pubblici

Arriva nell’hinterland vesuviano il linguaggio tattile “parlante”

Tecnologia all’avanguardia, che mira all’autonomia, alla mobilità e alla fruizione autonoma degli spazi, da parte delle persone con disabilità visiva, il linguaggio tattilo-vocale LOGES-VET-Evolution (LVE), evoluzione “parlante” del precedente sistema di segnali tattili LOGES, sta per arrivare per la prima volta nell’hinterland vesuviano, ciò che accadrà nel pomeriggio di domani, 10 aprile, ed esattamente nei locali della Biblioteca Siani di Sant’Anastasia (Napoli), ove ha sede il Presidio di Sant’Anastasia e Paesi Vesuviani dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)

Una sfida di civiltà e consapevolezza, sul piano della progettazione universale

«Sarà il punto di partenza per favorire l’approccio progettuale di politiche inclusive che possano realmente tradurre i dettami della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, superando il concetto del progettare e costruire “per categorie”, nel segno, invece, dell’“Universal Design” (“progettazione universale”)»: così Raffaele Goretti, presidente dell’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità dell’Umbria, presenta il Protocollo d’Intesa che tale organismo sottoscriverà il 10 aprile a Perugia con la Rete delle Professioni Tecniche dell’Umbria

“Noi per l’Arte”: conoscere Cagliari guidati da persone con disabilità

«Favorire la piena inclusione sociale delle persone con disabilità intellettiva e il loro protagonismo, promuovendo al contempo la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale di Cagliari, a beneficio di tutta la collettività»: è nato per questo il progetto denominato “Noi per l’Arte – Conosciamo i quartieri storici di Cagliari con la guida delle persone con disabilità”, promosso dall’Associazione ANFFAS di Cagliari, con il contributo della Fondazione di Sardegna e che verrà pubblicamente presentato domani, 11 aprile, nel capoluogo sardo

Il lungo e tormentato “romanzo” della mobilità a Torino

Il lungo e tormentato “romanzo” riguardante il trasporto pubblico rivolto alle persone con disabilità di Torino – quello che a suo tempo abbiamo definito come una vera “battaglia per la mobilità” -, si arricchisce di nuovi capitoli per nulla piacevoli, riassumibili in un’Interpellanza alla Sindaca e all’Assessore ai Trasporti, presentata da un Consigliere Comunale, per la quale basterebbe l’oggetto a caratterizzarne mirabilmente i contenuti (“Il trasporto pubblico locale per tutti ma non per i disabili”). In attesa, dunque, delle prossime puntate, raccontiamo cosa chiede quell’Interpellanza

Un corso di inglese per non vedenti e ipovedenti

«Imparare una lingua straniera permette di migliorarsi professionalmente, divertirsi e riuscire a comunicare con più facilità con amici di altri Paesi. Non è però facile trovare dei corsi specializzati per chi ha problemi visivi, ma adesso anche nelle nostre città è possibile frequentare un corso di lingua inglese per non vedenti o ipovedenti»: è con legittimo orgoglio che dall’UICI di Forlì-Cesena parlano del corso di inglese per persone non vedenti e ipovedenti, organizzato in collaborazione con il Centro Linguistico Cesena e con il progetto “Blind Bat”

L’accessibilità va integrata nella pianificazione urbanistica generale

«Uscire dalla settorialità che ancora connota strumenti come i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, per integrare più efficacemente i temi dell’accessibilità nella pianificazione urbanistica generale, nella programmazione ordinaria, e in tutti i procedimenti amministrativi attinenti alla trasformazione dello spazio urbano»: è uno degli assunti sui cui si basano le “Linee guida per politiche integrate (Città accessibili a tutti)”, frutto di un progetto promosso dall’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) e che verranno presentate domani, 4 aprile, a Riva del Garda

Puntiamo sull’autonomia e la vita indipendente delle persone con autismo

Promosso dalla Federazione FISH Piemonte e da una rete di Associazioni, tra cui l’ANFFAS e l’ANGSA di Torino, “CircLe Life” – presentato oggi, 2 aprile, nel capoluogo piemontese – è un progetto che vuole valorizzare le abilità delle persone con disturbi dello spettro autistico e seguirne la vita dalla diagnosi e dai primi interventi precoci, fino al cosiddetto “Dopo di Noi”, ovvero quando le persone stesse non avranno più una rete familiare di sostegno, con l’obiettivo di creare un progetto di vita autonomo e indipendente, conforme alle capacità e alle aspettative del singolo

Famiglia e disabilità: dialoghi possibili

Il ruolo centrale di fratelli e sorelle, la difficoltà della persona con disabilità di svincolarsi dalla propria famiglia d’origine, il diritto alla scelta, il ruolo necessario delle Istituzioni e della Comunità in senso più ampio, l’importanza della prevenzione: sono temi decisamente significativi, quelli emersi dall’interessante seminario intitolato “Famiglia e disabilità: dialoghi possibili”, tenutosi a Roma, a cura de L’incontro, servizio di supporto psicologico e psicoterapia nato nell’àmbito della Cooperativa Sociale Spes contra spem

Una giornata sull’autismo, all’insegna della cultura

È “in tour” per l’Italia, l’ASFF – primo festival cinematografico al mondo realizzato con la partecipazione attiva di persone che si riconoscono nella condizione autistica – e per celebrare l’ormai imminente Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo, approderà domani, 30 marzo, a Viterbo, con una giornata di eventi speciali, tutti all’insegna della cultura – cinematografica e non – e nello specifico di una nuova cultura dell’autismo

Insieme a due asinelle, per scoprire la natura attraverso i sensi

Non vedenti, ipovedenti e vedenti, una guida ambientale escursionistica, un coadiutore con gli asini, un facilitatore di gruppo e le asinelle Pippa e Lulù: sono i protagonisti di “Anche agli asini piace giallo”, un viaggio a piedi, accessibile e inclusivo, incominciato oggi, 28 marzo, per percorrere 70 chilometri in quattro giorni, dalla campagna pisana, attraverso le colline e fino al mare, e scoprire la natura attraverso i sensi. Il tutto a cura delle Associazioni Montagne di Legami e NoisyVision, all’insegna del giallo, il colore delle persone ipovedenti