Autonomia

L’autismo e il sogno di un lavoro futuro

Le mani di un ragazzo con autismo al lavoro sul telaio, nel Laboratorio dell'Associazione L'Ortica di Milano

Quella dell’arte manuale – e nella fattispecie della tessitura – è la via scelta dall’Associazione L’Ortica di Milano per capire i talenti dei ragazzi con autismo e fare da ponte, ove possibile, con il mondo del lavoro. Si tenta quindi di rispondere in tal modo all’esigenza (una delle tante) delle famiglie con figli con autismo di dare un futuro alla propria prole

Alternanza scuola-lavoro e Braille: un binomio possibile

Il Liceo Scientifico Galilei di Catania, protagonista del Progetto "Braillando insieme"

Anche nel profondo Sud del nostro Paese, dunque, l’alternanza scuola-lavoro – nello specifico per il tramite del metodo di lettura e scrittura Braille – può e deve contribuire a porre le basi di una società migliore e a misura di tutti e di ciascuno: lo hanno ben dimostrato gli ottimi risultati conseguiti presso il Liceo Galilei di Catania, con il Progetto “Braillando insieme”, che vivrà il 26 maggio il proprio momento conclusivo e che ha impegnato gli studenti, proprio grazie al Braille, in un’iniziativa realmente inclusiva di alternanza scuola-lavoro

Quei “ciceroni” dell’ANFFAS di Cagliari

Due persone dell'ANFFAS di Cagliari impegnate nella ventunesima edizione di "Monumenti Aperti"

Si chiama “Monumenti Aperti”, la manifestazione curata ormai da anni dall’Associazione Culturale Imago Mundi di Cagliari, finalizzata a favorire la conoscenza del patrimonio artistico-culturale e a garantire l’apertura dei luoghi più belli del proprio territorio. Il 13 e 14 maggio se n’è tenuta una nuova edizione, e ad essa ha partecipato anche un gruppo di persone dell’ANFFAS di Cagliari (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), aderenti al progetto ANFFAS “Noi per l’Arte”, che vi hanno svolto un ruolo attivo di guide

Sensi e parole per comprendere l’arte

Distribuzione di biglietti con il testo "Vietato non toccare l'arte"

Sarà questo il titolo dell’importante convegno in programma per il 25 e 26 maggio a Torino, a cura del progetto di rete Making Sense, preziosa occasione di confronto tra una pluralità di soggetti sui temi dell’accessibilità alla cultura, considerando i diversi punti di vista che emergono dalla concretezza delle realtà museali, dagli studi sulla comunicazione, in campo linguistico e dal mondo della disabilità

Una vera buona prassi di accessibilità universale

Una vera buona prassi di accessibilità universale

Già di per sé interessante esempio di interpretazione sensoriale di Venezia, realizzata in collaborazione con persone non vedenti o ipovedenti, l’opera d’arte “Catalonia in Venice 2017_La Venezia che non si vede” dell’artista Antoni Abad, presente alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, è diventata un ulteriore vero esempio di accessibilità universale, “incrociandosi” con il Progetto “Museo per tutti” dell’Associazione L’abilità di Milano, che l’ha resa del tutto fruibile alle persone con disabilità intellettiva

Bene valorizzare le aree protette, ma la vera accessibilità è altro

La speciale "carrozzina da montagna" denominata Joëlette. «Non si pensi - scrive Giulio Nardone - che con la dotazione di un simile pur utile ausilio, lo Stato abbia adempiuto all’obbligo di consentire a tutti l’accessibilità di un ambiente naturale»

«L’accessibilità è definita dalla legge italiana come la possibilità, per persone con disabilità motoria o sensoriale, di muoversi in un determinato ambiente “in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia”. È ovvio che avere bisogno di due robusti assistenti per spingere una sedia monoruota non ha alcuna connessione con il concetto di autonomia»: lo ha scritto Giulio Nardone, vicepresidente dell’INMACI (Istituto Nazionale per la Mobilità Autonoma di Ciechi e Ipovedenti), rivolgendosi ai promotori di un’iniziativa riguardante un Parco Regionale del Lazio

Verso le Linee Guida sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa

Utilizzo della Comunicazione Aumentativa e Alternativa da parte di una bimba

Sarà un evento di particolare importanza la Sesta Conferenza Italiana sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa, in programma dal 26 al 28 maggio a Prato, a cura di ISAAC Italy, perché per la prima volta in Italia vi verranno ufficialmente presentati i documenti scientifici centrati sulle buone prassi in Comunicazione Aumentativa e Alternativa, vero e proprio corpus elaborato dal Comitato Scientifico Nazionale della stessa ISAAC Italy. Sarà dunque l’avvio di un percorso che si auspica possa portare presto alla stesura di Linee Guida Italiane sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa

Percorsi europei di crescita

Alcune persone impegnate nel Progetto "Percorsi europei di crescita"

«Questo progetto nasce dall’esigenza di favorire la continuità tra il mondo dell’istruzione/formazione e il mondo del lavoro e di fare incontrare le persone con disabilità con un modello sociale capace di riconoscerne un ruolo adulto e attivo, migliorandone la qualità di vita»: così l’ANFFAS di Cagliari presenta il progetto di ventiquattro mesi denominato “Percorsi europei di crescita”, esperienza formativa, lavorativa e di vita autonoma, nata da un partenariato con il Gruppo UGECAM della Normandia (Francia) e che ha ottenuto l’approvazione e il finanziamento della Commissione Europea

Un’esperienza di nutrimento emotivo

Uno degli spazi della stanza multisensoriale inaugurata dalla Fondazione Reanto Piatti, presso il proprio Centro di Besozzo

«Con questo spazio ci poniamo l’obiettivo di intervenire sulla qualità della vita di persone con disabilità intellettive e relazionali, promuovendone una serie di esperienze senso-percettive in cinque diverse aree: neuropsicologica, affettivo/relazionale, della comunicazione, motoria e dell’autonomia»: viene presentata così la stanza multisensoriale inaugurata dalla Fondazione Piatti di Varese, presso il proprio Centro di Besozzo (Varese), uno spazio innovativo fatto di luci, colori, oggetti da toccare, musica e profumi, che pone al centro la persona con i suoi bisogni e le sue peculiarità

Quei giovani sordi che interagiranno meglio col mondo degli udenti

Si è concluso il progetto denominato “Hey ti voglio raccontare… Laboratorio di storytelling per ragazzi sordi”, iniziativa promossa dall’APIC di Torino (Associazione Portatori Impianto Cocleare), per stimolare nei giovani sordi, tramite diversi strumenti narrativi, il piacere di leggere, di raccontare (e di raccontarsi), in un ambiente diverso da quello familiare e scolastico. Dei risultati pienamente soddisfacenti di tale esperienza – ottenuti anche grazie alla preziosa partecipazione della Fondazione Akusia – si parlerà il 19 maggio, durante la festa conclusiva del laboratorio

Quei diritti negati, quella dignità ferita

«I diritti di chi può usufruire in Abruzzo del Progetto Vita Indipendente vengono ancora una volta negati da parte di una Regione assente sulle problematiche legate alla disabilità, elemosinando somme che non coincidono né con le promesse iniziali, né con il minimo che era stato garantito». a denunciarlo è Manolo Pelusi, responsabile del Movimento Vita Indipendente Abruzzo, che su tale situazione lamenta anche la totale mancanza di risposte da parte dei referenti istituzionali

Stessa strada per crescere insieme

Si chiama così il progetto promosso congiuntamente dal CNOP (Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi) e dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), nato per rispondere alle esigenze di quelle famiglie che vivono situazioni difficili, dopo la nascita nel proprio nucleo di un bambino con patologie della vista. Sono stati ben centocinquanta gli psicologi e psicoterapeuti formati in tutta Italia e oggi in grado di fornire un sostegno psicologico alle famiglie e di creare rete con gli ospedali, oltreché con i Centri di Riabilitazione, i medici di base e i pediatri

Faranno crescere l’autonomia di tanti ragazzi con autismo

A breve due insegnanti di sostegno e un’educatrice professionale daranno vita a un progetto per l’ANGSA di Bologna (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), a titolo del tutto volontario, promuovendo una serie di uscite con ragazzi autistici, dopo averne incontrato le famiglie, per capire i comportamenti, le competenze, le attitudini, i gusti e le problematiche di ciascuno. Tra i principali obiettivi, vi sarà quello di uscire dai consueti ambienti e anche di prendere parte ad attività inusuali, facendo crescere le autonomie dei ragazzi

Letture ad alta voce accessibili a tutti

Merita decisamente supporto, anche tramite la campagna di raccolta fondi nel web lanciata nei giorni scorsi, il bel progetto denominato “Storie per tutti”, nato da un gruppo di persone con e senza disabilità, con competenze nell’educazione, nella letteratura per l’infanzia, nell’illustrazione, nella musica e nel cinema, in collaborazione con il CDH di Bologna (Centro Documentazione Handicap), che offre a tutti i bambini, dai 3 agli 8 anni, letture ad alta voce, rendendo il racconto fruibile anche da parte di chi non riesce ad accedere al libro e alla lettura in modo convenzionale

La ricostruzione inclusiva, ovvero l’opportunità di costruire meglio

«La diversità che caratterizza i tessuti urbani, le realtà rurali e i borghi dei territori del Centro Italia colpiti dal terremoto, si connette strettamente anche al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione e alle specifiche necessità delle persone con disabilità, donde la sfida di ricostruire senza riproporre gli errori, ma facendolo meglio»: lo dichiarano i promotori dell’incontro in programma per il 16 maggio ad Ascoli Piceno, a cura del locale Ordine degli Architetti, in collaborazione con CERPA Italia e con il coordinamento di architetti “FermiRestando in EpiCentro”

Il Progetto “LeggoFacile”

Libri da leggere non solo con gli occhi, ma anche con le mani e con le orecchie, lettura accessibile, strumenti, iniziative e tanti altri spunti, nell’àmbito dell’accessibilità e della disabilità: consiste in questo il bel progetto denominato “LeggoFacile”, cui tutti possono oggi accedere grazie a un sito internet dedicato, iniziativa curata dal Sistema Bibliotecario della Valle Seriana e dalla Biblioteca Civica di Treviglio, in collaborazione con la Rete Bibliotecaria Bergamasca, e con l’obiettivo di garantire equità di accesso all’informazione e alla lettura, per tutti

Sindrome di Down: le barriere sono innanzitutto culturali

«Un convegno a scopo informativo, divulgativo e di sensibilizzazione, con la consapevolezza che la piena inclusione delle persone con disabilità, e nello specifico con sindrome di Down, sia limitata da barriere anzitutto di natura culturale»: viene presentato così l’evento “Sindrome di Down: e se cambiassimo prospettiva? La forza della diversità, il valore della scelta”, in programma per il 13 maggio a Milano, a cura dell’AGPD (Associazione Genitori e Persone con Sindrome di Down) e dell’Associazione Pianeta Down, che porrà al centro soprattutto storie concrete di vita sociale e lavorativa

Risorse digitali per la riabilitazione dei bambini ipovedenti

Sono quelle fornite grazie al Progetto “Sharehab” (“Share Rehabilitation Resources”, ovvero letteralmente “condividere risorse per la riabilitazione”), piattaforma di internet presentata a Genova, vero social network dove genitori, insegnanti, terapisti e altri possono condividere informazioni ed esperienze su “App” e risorse digitali utili alla riabilitazione visiva dei bambini ipovedenti. Motore dell’iniziativa l’Istituto Chiossone di Genova, con la partnership scientifica dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR (Consiglio Nazionale per le Ricerche) del capoluogo ligure

Gabriella Bertini, simbolo di Vita Indipendente

Ci sembra del tutto appropriata la scelta di celebrare domani, 5 maggio, a Roma, la Quarta Giornata Europea della Vita Indipendente, con la bella rappresentazione teatrale intitolata “Volevo solo cambiare il mondo”, tutta dedicata a Gabriella Bertini, coraggiosa donna con disabilità che tante lotte condusse, in anni difficili, in favore della dignità e dei diritti delle persone con disabilità, vero simbolo di Vita Indipendente, che fu tra l’altro la prima donna con disabilità in Italia alla guida di un’autovettura e anche la prima ad adottare un figlio