Autonomia

Soggiorni estivi, per una vacanza al di là delle barriere

Un bagno nelle acque di Senigallia, per una partecipante ai soggiorni estivi della Lega del Filo d'Oro, insieme a un'operatrice dell'Associazione

«I nostri soggiorni estivi – spiegano dalla Lega del Filo d’Oro – permettono alle persone sordocieche e pluriminorate sensoriali di fare nuove esperienze e di uscire in tal modo dall’isolamento, acquisendo maggiore autonomia». Ed è proprio così: sono infatti realmente una preziosa opportunità per vivere un periodo di incontro, socializzazione e conoscenza, i soggiorni estivi organizzati dalla “storica” Associazione nata nelle Marche, in programma quest’anno a Senigallia (Ancona), Giulianova (Teramo) e Pinzolo (Trento)

Quegli autobus condannati per discriminazione

Un mezzo della Società Flixbus

Il Tribunale di Roma ha condannato Flixbus – Società di autobus extraurbani che effettua servizi di trasporto low cost in tutta Europa – per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, a causa della mancata accessibilità dei propri mezzi. L’azione legale era stata promossa dall’Associazione Luca Coscioni, che oltre a verificare se la Sentenza verrà rispettata, intende ora chiedere al Governo e ai Ministri competenti di effettuare una ricognizione urgente sull’accessibilità di tutte le linee di trasporto nazionale e locale, pubbliche e private

Toscana: i fondi ministeriali per tredici progetti volti all’inclusione

Toscana: i fondi ministeriali per tredici progetti volti all’inclusione

Sono tredici i progetti per l’inclusione ammessi a finanziamento in Toscana, come sancito da una Delibera di Giunta Regionale, che ha approvato il relativo Protocollo di Intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Si tratta di attività riguardanti il “Dopo di Noi”, il trasporto sociale, il cohousing (“abitazione condivisa”) o la domotica, da supportare appunto con fondi ministeriali. In Toscana, invece, i progetti per la vera e propria “vita indipendente”, ovvero l’assistenza autogestita dalla stessa persona con disabilità, vengono finanziati con fondi regionali

Quando l’inclusione diventa strumento di conoscenza universale

Un'immagine del laboratorio "Toccare la storia", tenutosi nel maggio scorso al Parco Archeologico e Museo dell’Area Megalitica si Saint-Martin-de-Corléans, presso Aosta

«L’abbattimento delle barriere architettoniche, fisiche o sensoriali che siano – dichiara Roberto Domaine, sovrintendente alle Belle Arti della Regione Valle d’Aosta – per noi si traduce in protezione del bene: i luoghi si proteggono solo se li si rende vivi, pulsanti, inseriti nella vita culturale di un popolo»: e gli esempi di ciò non mancano, dalla possibilità di “toccare con mano la storia” al Parco Archeologico di Saint-Martin-de-Corléans, all’abbattimento delle barriere architettoniche nei “sottotetti” del Castello di Aymavilles, che consentono di mostrare un vero gioiello a tutti

Per rendere Alghero accessibile a tutti

I partecipanti all'incontro con i rappresentanti del Comune di Alghero (Sassari)

In generale, favorire la cultura e la prassi dell’accessibilità, nello specifico focalizzare l’attenzione sulla necessità di rendere accessibili le spiagge, il mare e l’intera città: sono stati questi gli obiettivi della UILDM di Sassari (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e dell’A.I.Vi.P.S. (Associazione Italiana Vivere la Paraparesi Spastica), nell’incontrare i rappresentanti del Comune di Alghero (Sassari), che hanno risposto con grande disponibilità, dando vita a un dialogo molto produttivo, a partire da un progetto presentato dalle stesse Associazioni

La prima opera lirica realizzata da persone in situazione di “disagio sociale”

Un'immagine delle prove di "Otello Circus" (foto di Vasco Dell'Oro)

Dalla collaborazione tra l’Orchestra AllegroModerato di Milano e l’Accademia Arte della Diversità di Bolzano, con il supporto del progetto collettivo milanese Olinda, nasce “Otello Circus”, definibile come «la prima opera lirica realizzata in Italia con attori, danzatori e musicisti in situazione di “disagio sociale”», che andrà in scena nella serata di oggi, 8 giugno, ma anche domani, 9 giugno, e domenica 10, al TeatroLaCucina di Milano (ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini), nell’àmbito del Festival “Da vicino nessuno è normale”

Le nuove Linee Guida internazionali per l’accessibilità del web

Una realizzazione grafica dedicata alle nuove Linee Guida sull'accessibilità dei contenuti web (WCAG 2.1)

Nei giorni scorsi il gruppo di lavoro internazionale che si occupa dell’accessibilità di internet ha pubblicato la nuova versione delle Linee Guida per l’accessibilità dei contenuti web (WCAG 2.1), coincidente anche con le nuove Raccomandazioni espresse dal W3C, il Consorzio Internazionale per gli standard del web. Le varie organizzazioni nazionali, dunque, dovranno riportare nel proprio àmbito gli aggiornamenti prodotti, alcuni dei quali sono rivolti in particolare alla risoluzione delle molte difficoltà legate all’ipovisione, alle problematiche cognitive e all’accessibilità mobile

Non è la solita pubblicità progresso!

Jacopo Verardo, il quindicenne friulano protagonista dello spot promosso da Parent Project, ha anche partecipato alla "Milano Marathon" dell'8 aprile scorso

Ci sono tre buoni motivi per invitare alle feste di compleanno un compagno di scuola con la distrofia muscolare di Duchenne: si articola su questo messaggio lo spot “Non è la solita pubblicità progresso”, lanciato nel web dall’Associazione Parent Project, per sensibilizzare l’opinione pubblica, con un pizzico d’ironia, sull’inclusione delle persone con disabilità. Ne è protagonista Jacopo, quindicenne friulano con la distrofia di Duchenne e la regia, ulteriore valore aggiunto, è curata da Luca, Lorenzo e Carlo Guglielmo, altri tre giovani con la stessa patologia

La bellezza del territorio che include

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

«L’accessibilità al patrimonio culturale sta diventando una delle priorità di musei e luoghi d’arte e tuttavia ancora poca attenzione viene generalmente dedicata alle persone con disagio mentale e ai loro bisogni di conoscenza e partecipazione»: così il SAAD (Servizio di Ateneo per le Attività di Studenti con Disabilità e DSA) dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli spiega perché è nato il progetto “Meglio insieme: la bellezza del territorio che include”, che guarda appunto alle esigenze di un pubblico con disagio mentale. Domani, 8 giugno, ne verranno presentati i primi risultati

Famiglie e disabilità: il primo nemico da abbattere è la paura

È questo il principale messaggio lanciato durante il recente seminario di Roma “Famiglie oltre la disabilità”, promosso dal gruppo di lavoro de L’Incontro, servizio di sostegno psicologico e psicoterapico sul territorio, messo in campo dalla Cooperativa Sociale Spes contra spem. «Paura della società nei confronti del diverso – come sottolinea Eleonora Di Domenico, una delle conduttrici del seminario -, ma, ancora di più, paura delle famiglie di affrontare il giudizio degli altri, di uscire dal proprio isolamento, confortevole, ma desolante»

Grazie alla tecnologia l’autonomia cresce e migliora la qualità della vita

Lavora per l’accessibilità dei servizi culturali e per la mobilità delle persone ipovedenti e non vedenti, promuove azioni di sensibilizzazione sulle difficoltà connesse alla disabilità visiva e sta lavorando per realizzare una App grazie alla quale elencare in maniera accessibile le offerte culturali e turistiche dedicate alle persone con disabilità visiva, ritenendo che attraverso la tecnologia si possa aumentare l’autonomia e migliorare la qualità di vita di tutti. Ne parlerà anche al “CanapaFestival” di Forlì, dall’8 al 10 giugno, in uno stand allestito insieme all’UICI di Forlì-Cesena

Formazione e sostegno per genitori di bambini e ragazzi con disabilità visiva

Un’interessante proposta è quella dell’IRIFOR Emilia Romagna, l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), vale a dire il progetto “Formazione e sostegno per genitori di bambini e ragazzi con disabilità visiva”, che prenderà il via il 16 giugno, rivolgendosi a tutte le famiglie residenti sul territorio regionale o iscritte ad una delle nove Sezioni UICI dell’Emilia Romagna. Gli incontri si svolgeranno nelle sedi operative di Bologna, Ferrara, Reggio Emilia e Rimini, con le stesse modalità e i medesimi contenuti

Rendiamo i negozi accessibili a tutti

Presentato nei giorni scorsi a Sassari, il Progetto “Negozio accessibile” si basa su una serie di scivoli amovibili, da collocare a richiesta delle persone con disabilità motoria che si presentino davanti a un negozio. Il tutto accompagnato da una targa adesiva da apporre in vetrina, con la scritta “Esercizio accessibile”. «Oltre a potenziare l’accessibilità dei negozi – spiegano i promotori – vogliamo anche sollevare la questione dell’accesso alle persone con mobilità differente, che rappresentano una cospicua quanto interessante fetta di mercato a cui proporre soluzioni e accoglienza»

I futuri geometri progettano l’accessibilità

Ha coinvolto 45 Istituti Tecnici per Geometri di tutta Italia, con 29 progetti sviluppati in tre categorie (“Edifici pubblici e scolastici”, “Spazi urbani” e “Strutture per il tempo libero”), la sesta edizione del concorso “I futuri geometri progettano l’accessibilità”, promossa dall’Associazione FIABA, insieme al Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e dalla Cassa Italiana Previdenza e Assistenza Geometri. Si è trattato ancora una volta di un’esperienza che ha permesso agli studenti di acquisire un bagaglio di conoscenze assai utile all’esercizio della loro futura professione

Insieme ai Comuni e alla cittadinanza, rendiamo le nostre valli più accessibili

Nella serata di oggi, 4 giugno, vivrà un nuovo momento di pubblica visibilità, il progetto “Una valle accessibile a tutti”, iniziativa di mappatura delle barriere architettoniche nella Val di Non e nella Val di Sole, avviata in Trentino da parte della Cooperativa Sociale GSH. L’obiettivo è quello di offrire un contributo tangibile alle Amministrazioni Comunali e alla cittadinanza, segnalando i vari ostacoli all’accessibilità, per favorirne l’abbattimento. Il tutto coinvolgendo anche i ragazzi delle scuole e facendo vivere direttamente alle persone senza disabilità un percorso in carrozzina

La piena inclusione sociale per le persone con disabilità visiva

Le linee guida per l’organizzazione degli interventi di “Net.IN Campus” – progetto promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e coordinato dall’UICI, con il quale ci si propone di rielaborare una metodologia operativa, volta a realizzare interventi abilitativi per le persone con disabilità visiva – verranno sperimentate in 25 campi estivi, che coinvolgeranno oltre 640 utenti (180 non vedenti, 131 ipovedenti, 330 pluridisabili). L’iniziativa – che punta a garantire la piena inclusione sociale alle persone con disabilità visiva – verrà presentata il 5 giugno a Roma

Il tavolo di lavoro sui progetti di vita indipendente in Piemonte

«Riteniamo che si debbano riscrivere, tutti insieme, le linee guida di quella Legge sulla vita indipendente, già operativa dal 2002, includendo le esigenze delle persone con disabilità intellettiva e relazionale di fianco a quelle delle persone con disabilità motoria»: lo dichiara Giancarlo D’Errico, presidente dell’ANFFAS Piemonte e della FISH Piemonte, commentando il buon avvio del tavolo di lavoro sui progetti di vita indipendente, tra la Regione Piemonte e una rappresentanza delle Associazioni che si occupano di tutela dei diritti delle persone con disabilità

Dal welfare delle prestazioni a quello dei progetti per la vita indipendente

Si sta svolgendo oggi, 31 maggio, nei pressi di Perugia, il seminario-dibattito “Creare opportunità di inclusione. Dal welfare delle prestazioni a quello dei progetti per la vita indipendente”, promosso dalla FISH Umbria (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dedicato a un approfondimento sui rischi di segregazione delle persone con disabilità e sulle opportunità di realizzare un modus operandi basato sul progetto di vita personalizzato e sul budget di salute. Proponiamo anche ai Lettori un utile testo di approfondimento sulle principali parole chiave di tale incontro

Dove il “Dopo di Noi” non è una fiaba, ma una gran bella realtà

È stata inaugurata il 27 maggio a Badia a Settimo, nel Comune di Scandicci (Firenze), Casa Humanitas, una comunità alloggio protetta destinata ad accogliere dieci persone con disabilità gravi, quando verrà loro a mancare il sostegno della famiglia (il cosiddetto “Dopo di Noi”). Estremamente attento all’autodeterminazione dei futuri inquilini, il progetto – promosso dalla Fondazione di Partecipazione Ora con Noi – potrebbe sembrare «una fantasia fiabesca – scrive Simona Lancioni -, come il murale realizzato nella struttura dallo street artist Skim, e invece è proprio una meravigliosa realtà»