Autonomia

Sentirsi liberi di visitare un museo a distanza è straordinario!

L'"avatar Antonio Giuseppe Malafarina" in visita alla mostra "Dürer, Altdorfer e i maestri nordici", ospitata dal Museo di Santa Maria della Scala a Siena

«Con tutta probabilità – scrive Antonio Giuseppe Malafarina – il 9 gennaio scorso è stato stabilito un primato mondiale che, con i dovuti aggiustamenti, porterà le persone a visitare da casa luoghi anche a grande distanza. Non è realtà virtuale, ma la connessione con uno strumento dotato di ruote, telecamere, schermo, microfono e altoparlanti pilotabile da lontano. Chi scrive lo ha provato da Milano, ma sembrava proprio di essere fisicamente al Museo di Santa Maria della Scala a Siena. E sentirsi liberi di effettuare una visita a distanza è straordinario!»

Ma le persone con disabilità sono davvero libere di scegliere?

Un'immagine del convegno di Torino "Davvero liberi di scegliere?", organizzato dalla CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà) e dall'Associazione I Buffoni di Corte

«La legge riconosce solo implicitamente il “Durante Noi”, dando per scontato che la famiglia debba continuare a mantenere una situazione di convivenza con i propri figli con disabilità. Con ciò sottovaluta l’urgenza di sviluppare politiche concrete e diffuse orientate allo sviluppo di processi di autonomia»: lo ha dichiarato Francesca Bisacco, presidente della CPD di Torino, a conclusione dell’interessante convegno “Davvero liberi di scegliere? L’autodeterminazione delle persone con disabilità nel loro percorso di vita”, organizzato dalla stessa CPD insieme all’Associazione I Buffoni di Corte

L’autonomia abitativa attraverso il rafforzamento delle competenze esistenti

Una persona con disabilità in carrozzina impegnata in attività di orticoltura

A Pitigliano, in provincia di Grosseto, un gruppo di venti persone con diverse disabilità è stato coinvolto in un progetto di co-housing, ossia un’esperienza temporanea di coabitazione in un ambiente protetto, finalizzata allo sviluppo della massima autonomia personale, attraverso il rafforzamento delle competenze esistenti, con l’impegno in attività di giardinaggio, orticoltura, accudimento degli animali, cucina, fotografia, scrittura e disegno, oltreché con la partecipazione ad alcune escursioni nei siti archeologici del territorio

Un nuovo percorso per l’Officina della vita indipendente

La copertina del libro di Cecilia Marchisio e Natascia Curto "Costruire futuro. Ripensare il dopo di noi con l’Officina della vita indipendente", testo sul quale si basa l'approccio dell'Officina della vita indipendente

“Officina” perché è basata su incontri dal taglio molto pratico, “vita indipendente” con esplicito riferimento a un articolo della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: si parla del percorso adottato dal Centro Studi DiVi dell’Università di Torino, che giunto al suo ottavo anno di edizione va diffondendosi anche in altri territori, sempre promuovendo la capacitazione dei genitori nell’avviare i figli con disabilità verso una vita deistituzionalizzata. Un nuovo percorso, destinato a genitori di figli con disabilità da zero a 14 anni, verrà presentato il 24 gennaio a Torino

Tecnologie al servizio della riabilitazione e dell’autonomia

Enzo Dellantonio, presidente della Cooperativa independent L di Merano, durante l'intervento di apertura del recente convegno di Bolzano

«Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione contengono al giorno d’oggi un potenziale enorme di inclusione sociale e promozione dell’autonomia non solo per persone con bisogni speciali, ma per tutti. Al contempo, tuttavia, è fondamentale offrire agli utenti una valutazione super partes in merito agli ausili più indicati in una specifica situazione»: così Enzo Dellantonio, presidente della Cooperativa Sociale independent L di Merano, ha aperto i lavori dell’interessante convegno “Tecnologie assistive, salute e autonomia”, svoltosi in dicembre a Bolzano

L’arte che risveglia l’anima e che sensibilizza sull’autismo

L'opera scelta per il manifesto dell'uscita pisana della mostra itinerante "L'arte risveglia l'anima"

Composta da opere di artisti con autismo e altri disturbi del neurosviluppo, e mirata a sensibilizzare la società, modificandone l’atteggiamento nei confronti delle persone con disturbo dello spettro autistico, la mostra itinerante “L’arte risveglia l’anima” è in questi mesi a Pisa, e da domani, 9 gennaio, sarà affiancata da una serie di interessanti eventi collaterali, che punteranno anch’essi a sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’autismo, grazie all’integrazione nel tessuto culturale della città

Esistono anche “luoghi amichevoli” per l’autismo

Uno dei cartelli apposti nelle strutture della Riviera Romagnola, che compongono la rete di "Autism Friendly Beach"

«La notizia di quelle famiglie con autismo rifiutate da un albergo sorprende, ma purtroppo nemmeno così tanto. Ed è proprio per evitare situazioni del genere che sulla Riviera di Rimini è attivo ormai da anni il progetto “Autism Friendly Beach”, rete sociale che caratterizza il territorio come destinazione “autism friendly” (“amichevole verso l’autismo”)»: così Alessandra Urbinati, presidente dell’Associazione Rimini Autismo, commenta quanto accaduto a una serie di genitori, che si sono visti rifiutare la prenotazione per Capodanno da un albergo nel Lazio, a causa dell’autismo dei loro figli

L’importanza dell’alfabetizzazione Braille

L’importanza dell’alfabetizzazione Braille

Il 4 gennaio è stata la seconda Giornata Mondiale del Braille, come stabilito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare sull’importanza del sistema di lettura e scrittura Braille, ai fini della piena realizzazione dei diritti umani delle persone cieche e ipovedenti, e per l’occasione anche l’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU) ha voluto mettere in risalto l’importanza del Braille per le persone con disabilità visiva, rivendicando la necessità di continuare a utilizzarlo come mezzo per rendere le informazioni accessibili, in particolare all’interno del sistema educativo

Tutti i vantaggi di pensare all’accessibilità sin dall’inizio

Esposte al centro sono le quattro tavole multisensoriali riguardanti i disegni di Leonardo, nell'àmbito della mostra di Torino "Il tempo di Leonardo. 1452-1519"

Se l’accessibilità è integrata sin dalle origini in un progetto espositivo, la si può riutilizzare con ottimi risultati in altre iniziative analoghe: è questo il migliore insegnamento che arriva dalle tavole multisensoriali realizzate a suo tempo a Torino dalle Associazioni +Cultura Accessibile e Tactile Vision, per la mostra “Leonardo. Disegnare il Futuro”, e che ora vengono riproposte nella nuova esposizione “Il tempo di Leonardo. 1452-1519”, aperta fino all’8 marzo del nuovo anno ai Musei Reali-Biblioteca Reale di Torino

Per i non vedenti anche i pavimenti parlano

Frutto di una collaborazione tra l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e l’ADV (Associazione Disabili Visivi), il numero speciale di novembre del «Corriere dei Ciechi» è interamente dedicato al superamento delle barriere architettoniche senso-percettive per i non vedenti mediante il linguaggio tattilo-vocale LVE®, che ha sostituito il vecchio e non più a norma sistema LOGES. La nuova metodica, è importante ricordare, offre all’auricolare della persona non vedente messaggi vocali informativi molto importanti per la comprensione dell’ambiente in cui si muove

Per consentire ai figli con disabilità pari opportunità di accesso

Lo studio e la verifica di strategie e buone prassi utili a migliorare la qualità della vita, l’autonomia e l’indipendenza dei figli con disabilità, dalla nascita alla vita adulta fino al “Dopo di Noi”, nei contesti di casa, scuola, tempo libero e lavoro: è la strada seguita ormai da tempo dall’Associazione AEMOCON – Emozione di conoscere, che proseguirà a pieno ritmo anche nel nuovo anno, collaborando con numerose famiglie che fanno capo ad Enti quali la Fondazione CondiVivere di Bresso (Milano) e l’Associazione di Promozione Sociale De@Esi

L’amore e il viaggio verso l’età adulta delle persone con sindrome di Down

Il viaggio verso l’età adulta di due giovani lavoratori con sindrome di Down, l’autonomia, la possibile vita indipendente: ne parlerà “Ognuno è perfetto”, la serie TV che andrà in onda da questa sera, 16 dicembre, in prima serata su Raiuno, accompagnata dall’inizio dall’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), coinvolta sin dalla fase della scrittura. «Sono tutti temi a noi molto cari – dichiara Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD – trattai con attenzione e senza pietismo: per questo abbiamo dato il nostro patrocinio e auguriamo a questo lavoro il miglior successo»

Formeremo progettisti di domotica assistiva

Rivolto a professionisti già attivi nel settore, a persone con disabilità che direttamente vivono la problematica, ad operatori territoriali che lavorano nei contesti di fragilità, il corso di formazione in “Progettista di domotica assistiva”, che partirà in gennaio a Milano, a cura della Cooperativa Spazio Vita Niguarda, in partnership con Informatici Senza Frontiere e con SIAM 1838, punta a formare nuove figure professionali in grado di progettare sistemi domotici che mettano al centro la persona con disabilità e la sua autonomia, utilizzando la tecnologia come potenziamento delle abilità

Storie di persone con sindrome di Down in prima serata su Raiuno

Saranno infatti loro, all’interno di un cast di tutto rispetto, i protagonisti della serie “Ognuno è perfetto”, diretta da Giacomo Campiotti, che andrà in onda il 16, 17 e 23 dicembre su Raiuno. E prima di poterne scoprire i contenuti, a lasciare positivamente sorpresi è proprio la collocazione in tre prime serate di Raiuno, ciò che fa ben sperare per la maggior diffusione possibile di un corretto messaggio all’insegna dell’inclusione e della “sfida reale al pregiudizio”

Il percorso della Valle dei Templi verso l’accessibilità

Cosa manca alla Valle dei Templi di Agrigento, sito che custodisce uno straordinario patrimonio monumentale e paesaggistico, per essere realmente accessibile? Quali sono gli ostacoli per le persone con diverse disabilità e quali le informazioni non adeguate? Per fotografare la situazione attuale, con l’obiettivo di risolvere le varie criticità e far sì che tutti possano accedere liberamente e in autonomia a questo luogo unico, è stato avviato un percorso virtuoso e partecipato, coinvolgendo le organizzazioni del territorio impegnate sul fronte dell’accessibilità e della mobilità

Bologna oltre le barriere

Il 15 dicembre è in programma a Bologna l’evento di lancio della candidatura della città all’“Access City Award del 2020”, l’iniziativa della Commissione Europea e del Forum Europeo sulla Disabilità che premia le città che abbiano migliorato l’accessibilità nell’ambiente urbano. Arricchito da una serie di importanti partecipazioni, l’incontro servirà a valutare come la cultura, l’arte, il teatro e le tecnologie riabilitative potranno aiutare a rimuovere i vari ostacoli, in modo tale da garantire l’uguaglianza sostanziale e la partecipazione effettiva delle persone con disabilità

Teatro senza barriere nel tempio milanese della comicità

Toccherà il 14 dicembre al Teatro Martinitt di Milano, vero e proprio tempio meneghino della comicità, ospitare una nuova tappa del progetto “Teatro senza Barriere®”, promosso lo scorso anno dall’Associazione AIACE, presentando lo spettacolo “Per favore non uccidete Cenerentola” in versione fruibile alle persone con disabilità visiva e uditiva, grazie all’audiodescrizione e ai sopratitoli. Il tutto preceduto da una visita tattile, durante la quale gli spettatori con disabilità sensoriale potranno toccare i costumi degli interpreti, le scenografie e gli oggetti di scena

Al centro i progetti personalizzati e la vita indipendente

«Il punto centrale è la progettazione individualizzata delle azioni a sostegno delle persone con disabilità, la cui richiesta sempre più pressante è quella di contare, di partecipare, di decidere della propria vita: la legislazione e il sistema dei sostegni si devono quindi evolvere di conseguenza, per permettere a tutti l’esercizio dei propri diritti nel modo più autonomo possibile»: lo ha detto Giancarlo D’Errico, presidente dell’ANFFAS di Torino, durante il convegno “ANFFAS Torino: 1959-2019, oggi come ieri pronti al futuro”

“Campania tra le mani”: la rete si è allargata

È stato siglato il 12 dicembre scorso a Napoli il protocollo d’intesa denominato “Campania tra le mani. Itinerari inclusivi nei luoghi d’arte”, che ha rinnovato e ampliato la rete “Napoli tra le mani”, sorta nel 2013 e frutto di una preziosa collaborazione tra il mondo accademico rappresentato dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, numerosi musei, luoghi d’arte e associazioni, con l’obiettivo di diffondere le buone pratiche di gestione e fruizione dei beni culturali, favorendo l’inclusione e la partecipazione delle persone con disabilità fisiche, sensoriali e cognitive