Con “Dafne” si può ridere e piangere al tempo stesso

Carolina Raspanti e Antonio Piovanelli in una scena del film “Dafne”

Dafne, interpretata da Carolina Raspanti, è una giovane adulta con sindrome di Down che deve affrontare la perdita della madre e le conseguenze che tale evento porta sugli equilibri familiari e in particolare nel padre. Insieme condivideranno un viaggio verso il paese natale della madre, che diventerà un’occasione per mettersi in gioco e scoprirsi reciprocamente. È questa la storia di un film sorprendente, in cui si può ridere e piangere al tempo stesso, premiato al Festival di Berlino e che il 21 marzo, nella Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down, uscirà in molte sale italiane

La sostanza non cambia: le famiglie con disabilità trattate peggio delle altre

La sostanza non cambia: le famiglie con disabilità trattate peggio delle altre

«Non eravamo soddisfatti alla pubblicazione del Decreto Legge e nemmeno dopo le modifiche al Senato. Lo siamo ancora meno dopo l’approvazione, presso le Commissioni della Camera, dell’emendamento di origine governativa. La sostanza, infatti, non è cambiata ed è che i nuclei familiari in cui sia presente una persona con disabilità sono trattati in modo meno favorevole di tutti gli altri nuclei»: così dalla Federazione FISH viene commentato l’emendamento di origine governativa, riguardante il Decreto Legge su reddito e pensioni di cittadinanza, attualmente in dirittura d’arrivo alla Camera

Un film “gentile”, per contrastare i pregiudizi e le discriminazioni

Un film “gentile”, per contrastare i pregiudizi e le discriminazioni

Già definito come «un viaggio gentile all’interno della diversità», il film “Be Kind” di Sabrina Paravicini e Nino Monteleone ha per protagonista il tredicenne Nino, ragazzo con la sindrome di Asperger, che intervista alcuni volti noti. E sarà proprio “Be Kind”, opera già premiata in numerose manifestazioni, al centro della proiezione organizzata per domani, 20 marzo, dall’ANFFAS di Cremona, in vista dell’“ANFFAS Open Day”, la prossima Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e/o Relazionale

Nessuna persona con sindrome di Down dovrà più essere lasciata indietro

Un'immagine tratta dal video "Reasons To Celebrate" ("Le ragioni per festeggiare"), che è al centro della campagna realizzata in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down 2019, dedicata al tema "Leave No One Behind" ("Non lasciare nessuno indietro")

«Non abbiamo molti motivi per festeggiare, perché fino a quando anche una sola persona con sindrome di Down non avrà le stesse opportunità di studiare, lavorare e partecipare attivamente alla vita sociale, non ci sarà ragione di festeggiare»: lo dicono i protagonisti di “Reasons To Celebrate” (“Le ragioni per festeggiare”), il video che è al centro della campagna internazionale lanciata in Italia dal CoorDown (Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), in occasione dell’ormai imminente Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down del 21 marzo

L’inclusione riguarda tutti, anche chi “rompe”!

Profilo di bimbo con un dito puntato

«Ci sono degli alunni con disabilità – scrivono Flavio Fogarolo e Giancarlo Onger – per i quali il diritto all’inclusione scolastica viene ancora oggi, troppo spesso, messo in discussione: parliamo dei bambini con problemi di comportamento, quelli che non stanno fermi e non rispettano le regole, quelli cioè che “rompono”. È proprio in riferimento a loro – come confermano le tante testimonianze che qui produciamo – che si rivelano i limiti di una scuola chiusa e autoreferenziale in cui è troppo facile assegnare e delegare ai singoli malcapitati colpe e responsabilità»

La violenza sulle donne con disabilità, fenomeno ancora troppo in ombra

La violenza sulle donne con disabilità, fenomeno ancora troppo in ombra

I dati parlano chiaro: la violenza sulle donne con disabilità è diffusa, ma si tratta di un fenomeno ancora in ombra, dove le vittime spesso subiscono in silenzio, anche a causa della difficoltà a trovare i supporti e i sostegni necessari per chiedere aiuto e denunciare. Di questo e altro, con taglio giuridico e una prospettiva che considera l’intersezione tra il fattore “disabilità” e il fattore “genere”, si occupa l’ottimo testo di Sara Carnovali “Il corpo delle donne con disabilità”, che sarà domani, 19 marzo, al centro di un incontro a Milano, organizzato dalla Federazione LEDHA

Incontro tra “Padri Campioni”: l’X Fragile e la Nazionale di Calcio

A sinistra famiglie con l'X Fragile, a destra il commissario tecnico della Nazionale di Calcio Roberto Mancini

Domani, 19 marzo, a Coverciano (Firenze), nella “casa” della Nazionale di Calcio, tanti giovani “Campioni di Vita” con la sindrome X Fragile – la seconda causa di disabilità intellettiva su base genetica dopo la sindrome di Down – incontreranno i campioni della Nazionale di Calcio, e lo faranno insieme ai loro padri, i quali potranno così vivere nel migliore dei modi il giorno della Festa del Papà, un giusto “regalo” per chi giorno dopo giorno sostiene con forza le proprie compagne di vita, nella non facile crescita dei propri figli

6.000 chilometri a piedi, per parlare di sclerosi multipla e diritti

Marco Togni, "Osky", nei pressi del cantiere di Ponte Morandi a Genova, alla partenza del suo viaggio a piedi per l'Italia, al fianco dell'AISM e delle persone con sclerosi multipla

«Mi impegnerò a far capire a tutti che la sclerosi multipla non è solo una malattia, ma una condizione di vita, che rappresenta una vera e propria emergenza per le persone e per la società. Porterò con me anche la Carta dei Diritti delle Persone con Sclerosi Multipla, là dove ancora non è stata firmata, la dove ancora non si conosce»: lo ha detto Marco Togni, “Osky” per gli amici, alla partenza da Genova per il suo viaggio a piedi in giro per l’Italia, a fianco dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), che lo riporterà nel capoluogo ligure dopo avere percorso circa 6.000 chilometri

Un camper, uno spot e molto altro, per diffondere civiltà

Una giovane con sindrome di Down impegnata alla macchina da caffè di un bar

I 40 anni dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) coincidono con una storia fatta di progressive “uscite allo scoperto” da parte delle persone con sindrome di Down. Domani, 16 marzo, a Roma, ci sarà l’evento che segnerà l’avvio delle celebrazioni per il quarantennale, con la presentazione di un video spot e di una campagna di sensibilizzazione, preludio della Giornata Mondiale del 21 marzo, che prevede un flash mob e la partenza del camper AIPD per il “DownTour” in giro per l’Italia. Senza dimenticare il libro “Informarsi, capire, votare: l’importante è partecipare” e il film “Dafne”

Quando la vita indipendente diventa realtà

(foto di Alessandro Salvatore)

Si è concluso sul territorio di Asti il primo anno di sperimentazione del progetto denominato “19 PARI! – VINCO IO. Percorso per il Diritto di Abitare in Autonomia per le Persone con Disabilità”, finalizzato all’attuazione del 19° articolo della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che sancisce come diritto la vita indipendente e l’inclusione nella società per tutte le persone con disabilità, anche intellettiva. E i positivi risultati ottenuti, sia in àmbito di lavoro che di abitare e di vita quotidiana, verranno presentati il 20 marzo prossimo alla cittadinanza

Non si tratta di politica, ma di rispetto delle Persone!

Non si tratta di politica, ma di rispetto delle Persone!

«Sono amareggiata e indignata. Qui non si tratta di politica, ma di rispetto. Rispetto verso quelle 40.000 persone con sindrome di Down che ogni giorno lottano per conquistarsi un posto in questa società, e lo fanno con coraggio, dignità, perseveranza e amore. Quel posto che dovrebbe essere garantito proprio dalle Istituzioni»: così Antonella Falugiani, presidente del CoorDown, esprime il proprio sdegno per l’uso ritenuto «discriminatorio» di un’immagine raffigurante tre bimbi con sindrome di Down, pubblicata in Twitter da Augusto Casali, social manager strategist di un partito di governo

Cresce l’interesse delle Università per i disability manager

«Le Università sono partner quanto mai qualificati a promuovere la cultura dell’inclusione e quindi il crescente interesse verso la nostra realtà professionale mi rende orgoglioso»: così Rodolfo Dalla Mora, presidente della SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), commenta il protocollo di intesa sottoscritto tra la propria organizzazione e l’Università dell’Aquila – che segue quelli già siglati con altri Atenei del nostro Paese – il cui obiettivo è quello di sviluppare forme di collaborazione in attività di formazione, informazione e approfondimento nell’àmbito del Disability Management

Quando le “categorie protette” diventano una risorsa per le imprese

Con la convinzione che le persone con diversi tipi di disabilità, se seguite, scelte, indirizzate e accompagnate in maniera adeguata, possano diventare importanti risorse per le aziende, la Società Abile Job – nata proprio per raggiungere questi obiettivi – ha promosso per domani, 15 marzo, a Torino, il convegno “Lavoro e disabilità: opportunità per le aziende”, incontro di riflessione e confronto, che sarà anche l’occasione per fare il punto su normative, leggi, obblighi per le aziende e agevolazioni fiscali

Quelle prestazioni non possono essere interrotte in nessun caso

«Gli interventi di cura domiciliare e gli affidi diurni per le persone con disabilità grave-gravissima e per gli anziani non autosufficienti con Alzheimer o demenze non possono essere interrotti in nessun caso. La maggior parte di tali prestazioni, anzi, dovrebbero rientrare nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e come tali, essere indifferibili ed esulare dai vincoli di bilancio»: è questo il messaggio lanciato dall’ANFFAS di Torino, dopo che il Comune del capoluogo piemontese ha deciso di prorogare quelle prestazioni solo sino a fine giugno

Nuove sfide, nuovi servizi per le Malattie Rare

Per affrontare le tante nuove sfide che attendono la comunità delle persone con Malattie Rare, serviranno adeguate modalità di comunicazione, informazione e supporto ed è per rispondere a tali esigenze che UNIAMO-FIMR, la Federazione Italiana Malattie Rare, ha promosso il Progetto “NS2 (Nuove sfide, nuovi servizi)”, in collaborazione con le Associazioni MITOCON e AISMME, iniziativa co-finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che vivrà il suo primo appuntamento nei prossimi giorni a Firenze