Studio

Ennesima Sentenza contro una “classe pollaio”

Un'aula scolastica sin troppo affollata

Sono comunemente note come “classi pollaio” quelle con un numero di alunni superiore a quanto stabilito dalle leggi ed è una fattispecie che negli ultimi anni ha visto costantemente soccombere l’Amministrazione Scolastica, in casi coinvolgenti alunni con disabilità. È accaduto anche recentemente in Toscana, dove il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha accolto il ricorso della famiglia di un alunno con autismo, stabilendo lo sdoppiamento di una classe formata da 25 alunni in due da 12 e 13 ragazzi

Braccio di ferro a scapito degli alunni con disabilità

Un pulmino per il trasporto a scuola di ragazzi con disabilità

Tra i disagi vissuti in queste settimane dagli alunni con disabilità in varie parti d’Italia, va registrato a Torino quello che sembra un vero e proprio “braccio di ferro” in corso tra la Società che si occupa, tra l’altro, di trasporto a scuola dei ragazzi con disabilità, il Comune e le forze sindacali, per una serie di ritardi nei pagamenti. Il tutto, naturalmente, a scapito dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie. A informare di tale situazione è la CPD di Torino, che sulla questione ha chiesto un formale incontro ai principali esponenti istituzionali della città

Inclusione scolastica: un sondaggio per migliorare la situazione

Inclusione scolastica: un sondaggio per migliorare la situazione

«Scuola: purtroppo è sempre emergenza disabilità»: lo aveva denunciato con forza qualche giorno fa la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che ora torna a dare piena visibilità alla questione, tramite un’azione estremamente concreta, che potrà essere estremamente utile in vista dei continui confronti di queste settimane con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Si tratta di un sondaggio anonimo rivolto alle famiglie e composto di undici domande, che merita certamente più risposte possibili, oltre a una capillare diffusione

Almeno un solo docente di sostegno nello stesso anno scolastico!

Almeno un solo docente di sostegno nello stesso anno scolastico!

Mentre la Federazione LEDHA denuncia sul fronte del sostegno una situazione critica anche in Lombardia e in Provincia di Milano, l’Osservatorio Scolastico dell’Associazione AIPD ricorda che se un docente di sostegno ha iniziato a insegnare in una scuola, non può essere spostato in un’altra sede dopo venti giorni dall’inizio dell’anno scolastico. È opportuno dunque che le famiglie, le scuole e gli Uffici Scolastici Regionali siano bene informati su tale norma, per far valere il diritto alla continuità almeno durante lo stesso anno scolastico

A scuola in ambulanza proprio no!

A scuola in ambulanza proprio no!

«Il nuovo appalto per il trasporto scolastico degli alunni con disabilità agli Istituti Superiori di Sassari – denunciano numerose Associazioni locali – è stato in parte affidato dalla Provincia ad una cooperativa che utilizza ambulanze o pulmini con sembianze da ambulanza, per andare a prendere i ragazzi a casa ed accompagnarli a scuola e ritorno. È una cosa gravissima per l’equilibrio interiore dei ragazzi e delle ragazze con disabilità, che si vedono medicalizzati e ancor più allontanati dal gruppo dei pari. Un’iniziativa che vanifica mille sforzi per l’inserimento e l’integrazione»

Scuola: purtroppo è sempre emergenza disabilità

Andrew Wyeth, "Up in the Studio", 1965

Insegnanti di sostegno destinati a cambiare continuamente e che quando restano spesso non sono formati, ritardi sul trasporto scolastico e sull’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, tante scuole ancora piene di barriere: sa purtroppo di “consueto” quanto denunciato dalla Federazione FISH e dall’Associazione ANFFAS, che chiedono a una voce l’urgente convocazione dell’Osservatorio per l’Inclusione Scolastica, presso il Ministero, per porre rimedio a tali situazioni, invitando poi le famiglie a segnalare ogni caso di lacuna, ritardo o violazione, ai fini di un’azione diffusa e condivisa

Nuovi criteri per i fondi dedicati all’assistenza degli alunni con disabilità

Due bambini con disabilità insieme a un'assistente alla comunicazione

Restano invariati (75 milioni) i fondi nazionali a supporto delle spese di Regioni e Città Metropolitane, per i servizi di assistenza agli alunni con disabilità. Cambiano però i criteri di ripartizione (riguardanti le sole Regioni a Statuto Ordinario), guardando molto più agli alunni con disabilità iscritti che non alla spesa media sostenuta in passato dalle scuole. «Bene – secondo Vincenzo Falabella, presidente della FISH – che il decreto di riparto sia giunto prima dell’inizio della scuola, il problema è se e come le Regioni e gli Enti Locali si sono organizzati»

Ma i servizi antiviolenza non sono ancora accessibili

Un'immagine della manifestazione contro la violenza di genere tenutasi a Roma il 25 novembre 2017. Un gruppo di donne con e senza disabilità ha partecipato, portando un grande striscione con il simbolo del movimento “Non una di meno” e gli slogan: “Le donne con disabilità contro ogni discriminazione e violenza” e “Nulla su di noi senza di noi” (foto di Stefania Dondero)

Diminuiscono i reati comuni, ma aumentano quelli contro le donne: lo dicono i dati diffusi nei giorni scorsi dal Ministero degli Interni. «Eppure – scrive Simona Lancioni – i servizi antiviolenza sono ancora largamente inaccessibili alle donne con disabilità, pur essendo queste esposte a violenza in misura maggiore delle altre donne. “I servizi antiviolenza – si dice – sono rivolti a tutte le donne, e le donne con disabilità, non essendo escluse, possono fruirne”. Ma si tratta di una spiegazione accettabile?»

Bravo Nicolò, bravi gli insegnanti!

Il "centino" Nicolò Zaninello, durante la sua esperienza in cucina, legata al Progetto "Pasta della Corte"

Il voto massimo (100 su 100) ottenuto da Nicolò Zaninello dopo cinque anni di scuola superiore all’Istituto Professionale Alberghiero Cipriani di Adria (Rovigo) è ancor più degno di nota, se si tiene conto che Nicolò è un giovane con un disturbo dello spettro autistico, che tuttavia – grazie a un percorso di studi personalizzato, pensato e “cucito” su di lui, da parte dei suoi insegnanti – ha trasformato i propri punti di debolezza in punti di forza

Il diritto all’istruzione non può essere limitato da esigenze di bilancio

Così Mario Barbuto, presidente dell’UICI, commenta la vicenda riguardante un bimbo di 9 anni, autistico e ipovedente, che si era visto negare la disponibilità dei libri di testo a caratteri tipografici speciali di cui ha bisogno per affrontare l’anno scolastico. In tal senso, la Presidenza Nazionale della stessa UICI, venuta a conoscenza della situazione, si è rapidamente attivata per mettere a disposizione del bambino i libri scolastici necessari al proseguimento dei suoi studi, anche in virtù di un protocollo recentemente siglato con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca

Diritto allo studio: ancora criticità e problemi

Tra pochi giorni oltre 250.000 alunni con disabilità torneranno a scuola e troveranno 139.000 insegnanti per il sostegno cui se ne sono aggiunti circa 13.000 recentemente stabilizzati dal Governo. E tuttavia, come sottolinea la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), nemmeno quest’anno mancheranno le criticità e i problemi, dalla carenza di docenti di sostegno specializzati, alla mancata realizzazione di piani didattici personalizzati, dalla presenza di barriere architettoniche ancora in troppe scuole, fino alla carenza di servizi di trasporto gratuito e di assistenza

Bene, in Lombardia, quel contributo per gli studenti con disabilità sensoriale

«Lo stanziamento di questo contributo straordinario da parte della Regione Lombardia rappresenta per tutti noi un risultato di estrema importanza»: è con grande soddisfazione che Nicola Stilla, presidente dell’UICI Lombardia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), commenta la decisione della propria Regione di stanziare un contributo straordinario pari a 2 milioni di euro, volto a finanziare i servizi di supporto all’inclusione scolastica rivolti agli studenti con disabilità sensoriale per l’anno scolastico 2018-2019

Scuole della Campania: la parola passa agli Enti Locali

«La Regione Campania ha fatto il proprio dovere, ora gli Ambiti Territoriali e i Comuni dovranno attivare i servizi. Dal canto nostro, monitoreremo e denunceremo gli Enti Locali che non garantiranno il diritto all’istruzione dal primo giorno di scuola»: così Daniele Romano, presidente della FISH Campania, commenta l’approvazione, da parte della Regione Campania, di due Decreti tramite i quali sono state anticipate agli Enti Locali le risorse necessarie a garantire senza ritardi il trasporto e l’assistenza specialistica agli alunni con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado

Assistenza specialistica: la Regione Lazio accoglie le richieste di FISH e FAND

Soddisfazione viene espressa dalle Federazioni FISH Lazio e FAND Lazio, che hanno visto la Regione Lazio accogliere le loro richieste, producendo una nuova Determinazione sull’Assistenza Specialistica in favore delle persone con disabilità e in situazione di svantaggio, per l’anno scolastico 2018-2019, con la quale si è data maggiore attenzione agli alunni con disabilità in possesso di certificazione, ai sensi della Legge 104

La sfida vinta insieme da Loredana e Francesca

Caso probabilmente unico in Italia, il 19 luglio Loredana e Francesca, madre e figlia, quest’ultima con sindrome di Down, si sono laureate all’Università della Calabria in Teoria delle Relazioni Sociali, sul tema “Critica della predestinazione sociale”, realizzando un progetto comune – la cui relazione è molto lontana dalle forme di curatela e procede, invece, nella direzione dell’autonomia e dell’autodeterminazione -, vincendo la propria sfida ai protocolli medici, pedagogici e ai pregiudizi sociali che, al momento della nascita, avevano decretato come già fissato il loro destino comune

Vigiliamo sulla continuità del progetto educativo e didattico

«Vi chiediamo di segnalare al Ministero tutti i casi di discontinuità didattica a discapito di alunne o alunni con disabilità, per consentirci di sostenere col Ministero stesso la necessità di inviare urgentemente una circolare a tutte le scuole»: lo ha scritto Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) alle varie componenti della propria organizzazione, sottolineando l’importanza di riuscire a fare applicare correttamente in tutte le scuole il Decreto Legislativo 66/17, in materia di continuità del progetto educativo e didattico

Toccare e creare le forme del pensiero

Fornire una metodologia operativa funzionale al rinforzo delle competenze manuali per un potenziamento delle facoltà cognitive, immaginative ed espressive di bambini e ragazzi non vedenti, ipovedenti e anche normovedenti: è questo l’obiettivo del corso di formazione proposto per settembre dall’Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna, con il proprio Museo Tattile Anteros, rivolgendosi a insegnanti curricolari, insegnanti di sostegno ed educatori impegnati nella didattica speciale delle arti, all’interno della scuola di ogni grado, oltreché ad operatori museali responsabili di servizi educativi

I sordi, l’audiovisivo e i nuovi media

In quale modo le tecnologie e i nuovi media hanno modificato l’universo delle persone sorde? È
un tema interessante, quello scelto da Lorenzo Nissi Vassalle, per la sua tesi di laurea “I sordi, l’audiovisivo e i nuovi media”, che gli è fruttata un bel 110 e lode al corso triennale in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione all’Università di Pisa. Ma c’è di più: Lorenzo, infatti, è il primo studente sordo, fra quelli seguiti dall’USID dell’Ateneo pisano (Unità di Servizi per l’Integrazione degli Studenti con Disabilità), a laurearsi nel Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere

Ancora una volta “trattamento di serie B” per gli alunni con disabilità

«Ai Sindacati dico: con la stessa celerità con cui avete siglato questo accordo, confrontiamoci urgentemente per un piano di formazione obbligatoria, iniziale e in servizio, per tutti i docenti di sostegno e quelli curricolari. L’alunno con disabilità, infatti, è di tutta la scuola e tutti i docenti devono farsi carico di tutti gli alunni, compresi quelli con disabilità, ma bisogna essere preparati!»: a dirlo è Francesca Palmas dell’Associazione ABC, che commenta così l’accordo siglato tra il Ministero e le organizzazioni sindacali, in vista delle assegnazioni per il prossimo anno scolastico