Studio

Assistenza educativa: riconosciuta la discriminazione da parte di un Comune

Assistenza educativa: riconosciuta la discriminazione da parte di un Comune

Non è la prima volta che il Tribunale di Milano si pronuncia in tema di tutela antidiscriminatoria delle persone con disabilità, e in tal senso tramite una recente Ordinanza ha condannato il Comune di Bresso per condotta discriminatoria nei confronti di un alunno con disabilità, per non avergli erogato il numero di ore di assistenza educativa indicato nel Piano Educativo Individualizzato dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione. Pur non riguardando l’intero anno scolastico, il provvedimento ha fatto sì che il Comune abbia subito cessato la propria condotta ritenuta discriminatoria

Discriminato un alunno con disabilità: una lunga causa, un’importante Sentenza

Discriminato un alunno con disabilità: una lunga causa, un’importante Sentenza

«Pur avendo la Corte riconosciuto solo due delle quattro condotte discriminatorie contestate, questa pronuncia è decisamente significativa, perché afferma dei princìpi molto importanti in tema di risarcimento del danno non patrimoniale»: a dirlo sono i legali che hanno assistito i genitori di un alunno con disabilità, dopo la Sentenza con cui la Corte d’Appello di Milano ha in parte riformato una precedente Ordinanza del Tribunale di Monza, accertando una discriminazione posta in essere nei confronti dell’alunno stesso

Il diritto al sostegno non può mai subire violazioni o restrizioni

Un'insegnante di sostegno con due allievi

Tramite una recente Ordinanza, il TAR della Campania ha sospeso il rifiuto dell’Amministrazione Scolastica ad assegnare il docente per il sostegno, motivato dal fatto che la certificazione di disabilità era stata consegnata dopo l’inizio dell’anno scolastico, non essendo ancora pervenuto alla famiglia dell’alunno l’esito della visita collegiale. Il sostegno, infatti, è un diritto costituzionalmente garantito e l’assegnazione di esso non può subire violazioni o restrizioni, né per motivi finanziari, né per altre ragioni, ad esempio temporali, come nel caso in questione

Formazione sui diritti umani degli studenti con disabilità

Formazione sui diritti umani degli studenti con disabilità

Nell’àmbito di “Inclusi – Dalla scuola alla vita. Andata e Ritorno – Percorsi di sostegno all’inclusione sociale dei ragazzi con disabilità”, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nel quadro del Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile, l’ANFFAS Nazionale coordina l’Azione 9 (“Verso i diritti umani: autodeterminazione, sostegni ai processi decisionali, autorappresentanza”), iniziativa di formazione rivolta a tutte le componenti della scuola, per attivare percorsi di sostegno ai processi decisionali degli alunni/alunne e studenti/studentesse con disabilità

L’ultimo Decreto sulla gestione a scuola dei casi positivi al Covid

Un'aula di scuola in tempo di Covid

Il Decreto Legge 5/22 del 4 febbraio ha previsto nuove misure per la gestione a scuola dei casi positivi al Covid meno restrittive rispetto a quelle fissate dal precedente Decreto Legge 1/22 del 7 gennaio. Per aiutare la comprensione delle nuove norme, stante la difficoltà di lettura di tale Decreto, anche da parte degli stessi addetti ai lavori, il Centro Studi Giuridici HandyLex propone un approfondimento, di cui suggeriamo senz’altro la consultazione, riguardante anche la situazione degli alunni e delle alunne con disabilità

Scuola: opportunità e rischi del “non cognitivo”

Scuola: opportunità e rischi del “non cognitivo”

«La discussione sulla possibile introduzione di “competenze non cognitive” nelle scuole – scrivono Daniele Fedeli e Claudia Munaro -, con relativo Disegno di Legge già approvato alla Camera, pone una riflessione, tre questioni rilevanti e tre possibili proposte operative. E in tal senso sarebbe anche auspicabile dare più voce alle progettualità rivolte ad allievi con bisogni speciali, per i quali l’apprendimento e l’esercizio di adeguate “abilità di vita” rappresenterebbe un viatico importante per un adattamento all’ambiente nell’ottica dell’autodeterminazione e della qualità della vita»

Alunni con disabilità e didattica in presenza: un utile approfondimento

I bambini e le bambine di una scuola primaria in epoca pre-Covid

Il Centro Studi Giuridici HandyLex dedica un ampio approfondimento, di cui suggeriamo senz’altro la consultazione, al Decreto Legge 1/22, con cui il Governo ha fissato le modalità della ripresa del percorso scolastico in presenza, alla luce della nuova crescita della pandemia, e alla successiva Circolare Ministeriale n. 7/22, riguardante la didattica in presenza per gli alunni e le alunne con disabilità. Il tutto per far comprendere al meglio ciò a cui le famiglie e gli alunni/alunne possono andare incontro nelle scuole dei vari ordini e gradi

Ben lieti di essere “ossessionati” dall’inclusione scolastica

Ben lieti di essere “ossessionati” dall’inclusione scolastica

«Servono istituti specializzati, escludendo ovviamente i disabili lievi. L’ossessione dell’inclusione è un cattivo servizio reso agli altri scolari e anche a loro, i disabili, poveri, che sono completamente sopraffatti dagli altri»: a dirlo è stato Éric Zemmour, candidato alla Presidenza francese, scatenando furiose polemiche. Da parte nostra, al di là della successiva dichiarazione di Zemmour («sono stato male interpretato»), continuiamo a tenerci la nostra “ossessione” per l’inclusione scolastica di tutti gli alunni e le alunne con disabilità, “nella scuola di tutti e con tutti”

Anno Scolastico 2020-2021 e disabilità: la fotografia dell’ISTAT

Ragazzi e ragazze con varie disabilità davanti a una scuola

Aumento del numero di alunni e alunne con disabilità, con una migliore partecipazione alla didattica, scarsa competenza dei docenti (curricolari e di sostegno) sui modelli inclusivi, ancora limitata accessibilità agli edifici scolastici, carenza di assistenti all’autonomia e alla comunicazione, specie nel Mezzogiorno, e crescita anche dei docenti di sostegno, inversamente proporzionale, però, alla loro formazione specifica: sono questi, in estrema sintesi, i dati principali del nuovo Rapporto ISTAT sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, riferito all’Anno Scolastico 2020-2021

Quel sondaggio sull’inclusione scolastica parla chiaro: c’è ancora da lavorare!

«Fino a quando un solo alunno o alunna con disabilità sarà senza un PEI (Piano Educativo Individualizzato) o avrà un PEI redatto “perché va consegnato”, il sistema scuola non avrà garantito quelle pari opportunità sancite dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. E la cultura dell’inclusione resterà una bella favola da raccontare»: è una delle conclusioni tratte dalla Federazione FISH dagli esiti di un recente sondaggio promosso per inquadrare la situazione dell’inclusione scolastica nei primi mesi dell’anno scolastico. Risultati in buona parte non troppo confortanti

I tanti fronti d’impegno della FISH per migliorare l’inclusione scolastica

Le carenze delle “Linee Pedagogiche per il sistema integrato ‘zerosei’”, evidenziate durante un’audizione in sede ministeriale, poche settimane dopo la presentazione di una Proposta di Legge che garantisca la continuità didattica dei docenti di sostegno, contenendo altre norme che possano rendere la scuola concretamente inclusiva per tutti gli alunni e le alunne con disabilità. E sullo sfondo i risultati di un sondaggio dedicato ai primi mesi dell’anno scolastico. Sono i tanti fronti d’azione della Federazione FISH, costantemente impegnata per il miglioramento dell’inclusione scolastica

Continuità del sostegno e altre norme, per migliorare l’inclusione scolastica

Continuità didattica dei docenti di sostegno e altre norme che mirano a rendere la scuola finalmente e concretamente inclusiva per tutti gli alunni e le alunne con disabilità: se ne occupa una Proposta di Legge presentata presso il Ministero dell’Istruzione da una delegazione della Federazione FISH, che il sottosegretario Sasso si è impegnato a fare propria. Oltre a specifiche classi di concorso per il sostegno, pur con la possibilità della mobilità professionale, il testo si occupa tra l’altro anche delle scuole paritarie e degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione

Quell’Università telematica che discrimina

C’è un’Università telematica molto nota che offre agli studenti con invalidità al 100% la possibilità di iscriversi gratuitamente ai corsi di studio, ma che poi, a quanto pare, non è grado di garantire un elemento basilare, quale l’accesso al materiale didattico. A denunciarlo è l’Associazione Avvocato del Cittadino, a proposito di quanto vissuto da uno studente non vedente, che ha pertanto inviato una diffida all’Ateneo coinvolto, rilevando un’evidente situazione di discriminazione ai sensi della Legge 67/06

Come fare perché l’inclusione scolastica non sia “un’isola”

Un’ampia analisi di Salvatore Nocera del documento intitolato “L’inclusione non è un’isola”, Mozione Finale del 13° Convegno Internazionale “La Qualità dell’inclusione scolastica e sociale”, tradizionale evento promosso a Rimini dal Centro Studi Erickson e svoltosi nel novembre scorso. In particolare Nocera si sofferma sui “tre ponti necessari” indicati dal documento stesso e riguardanti rispettivamente la formazione iniziale di tutti i docenti sulle didattiche inclusive, gli insegnanti di sostegno e la statalizzazione degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione

Ai docenti universitari, per mettersi nei panni degli studenti con DSA

«Non è facile immedesimarsi in un dislessico, ma ti puoi immedesimare nelle sue difficoltà»: a dirlo è Giulio, giovane adulto con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), nel docufilm “Nei miei panni”, che racconta alcune prove in cui l’AID (Associazione Italiana Dislessia) ha coinvolto altrettanti docenti universitari, per far sperimentare loro gli ostacoli che possono incontrare gli studenti con DSA. Il video rientra tra i materiali formativi di “DSA e Università”, corso di formazione online gratuito, promosso dalla stessa AID e riservato appunto ai docenti degli Atenei

Scuola e inclusione: la parola alle ragazze (con e senza disabilità)

Come hanno trascorso le adolescenti il periodo del lockdown e la relativa didattica a distanza? E per le ragazze con disabilità quali conseguenze hanno avuto la pandemia e l’isolamento? A queste e altre domande ha provato a rispondere “Distanti ma… vicine o lontane?”, progetto promosso dalla Federazione lombarda LEDHA, in partenariato con la FISH Calabria e l’ABC Sardegna, sostenuto da UniCredit Foundation e con la consulenza scientifica dell’Università Milano Bicocca. Durante un incontro online del 25 novembre verranno presentati i risultati, le analisi e le riflessioni emerse dalla ricerca

L’inizio dell’anno scolastico e la disabilità: un sondaggio della FISH

Dopo che il TAR del Lazio aveva annullato i nuovi modelli nazionali di PEI (Piano Educativo Individualizzato), il Ministero aveva ribadito la piena vigenza del Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione, con i GLO convocati (Gruppi di Lavoro Operativi per l’Inclusione) e i PEI redatti. Ma nonostante ciò, la Federazione FISH continua a ricevere segnalazioni su lacune, violazioni e disagi vissuti dagli alunni e dalle alunne con disabilità. Per dare quindi ulteriore sostanza alla propria azione nei confronti del Ministero, la stessa FISH ha lanciato un sondaggio rivolto alle famiglie coinvolte

Scuola e comunità sociali: tra impegni e sfide

«L’inclusione scolastica dev’essere garantita all’interno della scuola che deve assolutamente riappropriarsi del proprio ruolo formativo per i nostri alunni e alunne con disabilità. Per questo il nostro movimento associativo rivendica con forza il rilancio della scuola stessa e degli investimenti ad essa dedicati»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, durante l’incontro “Territori educanti. Scuola e comunità sociale tra impegni e sfide”, nell’àmbito del 13° Convegno Internazionale “La Qualità dell’inclusione scolastica e sociale”, in svolgimento a Rimini

Come sta andando il rientro a scuola?

«Il rientro a scuola: come sta andando?»: attorno a questa domanda ruoterà l’appuntamento in rete intitolato “Riprendersi dalla ripresa. Breve guida per affrontare il rientro a scuola e non solo”, promosso per domani, 9 novembre, da CBM Italia, componente nazionale dell’organizzazione umanitaria impegnata da molti anni nella cura e nella prevenzione della cecità e disabilità evitabile nei Paesi in Via di Sviluppo (e non solo). Sarà questo il primo di tre incontri dedicati appunto all’educazione, all’inclusione, alla disabilità e ai diritti dei più piccoli