Studio

Disabilità e scuola: un occhio al recente passato e uno all’imminente futuro

Disabilità e scuola: un occhio al recente passato e uno all’imminente futuro

«Capire com’è andata e cosa è successo durante l’emergenza Covid, è indispensabile per profilare e costruire un migliore futuro e la ripresa delle attività a settembre»: lo dichiarano congiuntamente le Federazioni FISH e FAND, in queste giornate di intensi confronti con i vertici del Ministero dell’Istruzione, sul tema dell’inclusione scolastica delle persone con disabilità, guardando dunque con un occhio al recente passato e uno all’imminente futuro. Tra le altre proposte di FISH e FAND, vi è anche quella che le prossime consultazioni elettorali non si tengano nei plessi scolastici

Cosa dice quella norma sulla reiscrizione al medesimo anno scolastico

Cosa dice quella norma sulla reiscrizione al medesimo anno scolastico

Una Nota del Ministero dell’Istruzione ha chiarito le esatte modalità operative di una norma contenuta nel cosiddetto “Decreto Scuola” (convertito nei giorni scorsi nella Legge 41/20), che alla luce delle condizioni eccezionali di questi mesi, permette al Dirigente Scolastico, in via eccezionale, di «valutare l’opportunità di consentire la reiscrizione di un alunno al medesimo anno di corso frequentato nell’anno scolastico 2019/2020». In realtà la Nota Ministeriale interpreta quella norma in modo estremamente restrittivo. Vediamo perché

“Didattica” e “distanza” termini inconciliabili

“Didattica” e “distanza” termini inconciliabili

“Assenza ingombrante”, “silenzio assordante”: sono esempi di ossimori, quelle figure retoriche che uniscono due termini contraddittori. E la definizione di ossimoro, in questo periodo, è stata spesso attribuita alla “didattica a distanza” applicata per necessità con l’emergenza Covid-19, ma che in tanti ritengono vada usata solo ed esclusivamente “in tempi di guerra”. Ne abbiamo parlato con Marco Condidorio, direttore scientifico dell’IRIFOR Molise e docente nella scuola secondaria di secondo grado, che sulla didattica disciplinare, nonché specifica, ha costruito la propria vita di insegnante

L’occasione di lanciare gli “Stati Generali della Scuola”, anche sulla disabilità

L’occasione di lanciare gli “Stati Generali della Scuola”, anche sulla disabilità

Ripartire in presenza e in sicurezza, con azioni specifiche e mirate: è stato questo l’obiettivo condiviso da tutti, durante il vertice sulla scuola di ieri, 4 giugno, tra il Governo, gli Enti Locali, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni. Per i temi della disabilità è stata convocata la Federazione FISH, rappresentata dal presidente nazionale Falabella, che a margine del vertice dichiara di avere proposto «un momento di ampio confronto e rifondazione dell’intero sistema scolastico, che riguardi “anche” la disabilità, e che ci piace definire come “Stati Generali della Scuola”»

La ripartenza della scuola in Italia e all’estero

Così hanno riaperto le scuole in Cina

In quali Paesi e in quale modo la scuola ha ripreso o sta per riprendere le sue funzioni didattiche a contatto “diretto” con gli alunni? In quali altri, invece, per il momento le scuole non riaprono? Con un aggiornamento datato per lo più alla prima decade di maggio, la Fondazione Agnelli propone una rassegna della situazione concernente i vari Paesi europei, ma anche altre realtà internazionali (Stati Uniti, Cina, Giappone, Taiwan, Hong Kong e Singapore), dipingendo un quadro variegato nei tempi, nei modi e nelle scelte. Ne suggeriamo caldamente la consultazione ai Lettori e alle Lettrici

Assistenti all’autonomia e alla comunicazione: protagonisti, ma anche “vittime”

Un'assistente all'autonomia e alla comunicazione insieme a un bimbo con disabilità

«L’emergenza da Covid-19 – scrive Michele Peretti – ha fatto emergere criticità già esistenti, ma ignorate dai più, portando a galla tanti nodi da sciogliere, come quello degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, figure fondamentali per l’inclusione degli alunni con disabilità» E dando spazio alla lettera di un’assistente (che scrive tra l’altro: «Siamo allo stesso tempo attori protagonisti e “vittime” di un sistema precario»), conclude sottolineando come questa sia «una professione che ha a che fare con l’istruzione, ma di cui la “buona scuola” sembra dimenticarsi troppo spesso»

Forme alternative alla didattica a distanza per gli alunni romani con disabilità

Un'assistente all'autonomia e alla comunicazione insieme a due bimbi

Un’Intesa è stata sottoscritta tra Sindacati, Centrali Cooperative e Assessori competenti di tutti i Municipi di Roma, per garantire e migliorare, in questa “fase 2” dell’emergenza, il sostegno alla didattica e agli interventi educativi degli alunni con disabilità. L’assistenza agli alunni stessi verrà dunque disciplinata e declinata non solo nella forma già prevista a distanza, ma anche in quella della prestazione a domicilio o mista, con facoltà di scelta alle famiglie, secondo le necessità di ogni alunno e la disponibilità dei singoli OEPA (Operatori Educativi per l’Autonomia)

La ripresa della scuola per gli alunni con disabilità intellettive

La ripresa della scuola per gli alunni con disabilità intellettive

Un documento con i punti fondamentali ritenuti necessari alla riapertura delle scuole, «per garantire una vera inclusione di tutti gli studenti con disabilità e nello specifico di quelli con disabilità intellettive e relazionali, senza lasciare indietro nessuno», è stato presentato dal CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), in occasione di un incontro in videoconferenza, avuto da tale organismo con il Comitato Tecnico del Ministero dell’Istruzione

Alunni con disabilità: una lettera “bella”, ma non ancora “buona”

Alunni con disabilità: una lettera “bella”, ma non ancora “buona”

La recente lettera della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, inviata alle scuole italiane e dedicata all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità in tempo di coronavirus, ha creato e sta tuttora creando un ampio dibattito tra le Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie. «È una lettera “bella” – scrive Salvatore Nocera -, ma adesso è necessario che, con atti normativi, divenga anche “ buona”, cioè idonea a realizzare concretamente le richieste delle Associazioni, per la migliore crescita educativa di tutti gli alunni»

Il sostegno va garantito anche al tempo del coronavirus

È un pronunciamento attualissimo, quell’Ordinanza prodotta dal Tribunale Civile di Roma, secondo la quale anche in periodo di didattica a distanza il docente per il sostegno e i docenti curricolari debbono continuare a seguire gli alunni con disabilità per tutte le ore di insegnamento previste normalmente. Si tratta infatti della fissazione di un principio certamente utile alle famiglie, per far valere il diritto allo studio dei propri figli anche in questo periodo di grave emergenza

Un Comitato di Esperti per la scuola post-coronavirus: ma la disabilità?

«Lascia perplessi e contrariati l’atto appena approvato dal Ministro dell’Istruzione che istituisce un Comitato di Esperti che dovrebbe mettere rapidamente a punto un Piano generale per la scuola post-emergenza coronavirus. I nomi degli esperti e l’elencazione degli obiettivi del Comitato, infatti, tradiscono purtroppo una considerazione del tutto marginale della disabilità»: lo denunciano congiuntamente le Federazioni FISH e FAND, invitando a questo punto la ministra Azzolina «a trovare le forme e i modi adatti per trasformare una delusione in una rinnovata produttiva disponibilità»

La didattica a distanza, gli esami e le persone con sindrome di Down

«Può la didattica a distanza assicurare l’inclusione, oltre che l’istruzione? In che modo la stanno affrontando gli studenti con sindrome di Down? Con quali difficoltà e con quali supporti viene loro garantito il percorso scolastico “a casa”? E come sarà il futuro prossimo, soprattutto per coloro che dovranno affrontare l’Esame di Stato?»: sono tutti quesiti ai quali l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), in attesa delle prossime disposizioni governative, sta cercando di rispondere, innanzitutto tramite un documento elaborato dal proprio Osservatorio Scolastico

Gli alunni con disabilità che non possono utilizzare la didattica a distanza

«Chiedo al nostro Ufficio Scolastico Regionale di provvedere con la massima urgenza a emanare tutti i provvedimenti necessari per sostenere gli alunni con disabilità che non possono utilizzare i sistemi di didattica a distanza»: lo dichiara Mario Brancati, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone con Disabilità e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, che aggiunge: «Appare evidente che per questi studenti la perdita dell’attività di un’intera parte dell’anno scolastico provocherà notevoli danni»

Gli alunni con disabilità, DSA e ulteriori BES, nel Decreto Legge sulla scuola

Esaminiamo accuratamente gli articoli del Decreto Legge 22/20 (“Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato”), prodotto dal Governo l’8 aprile scorso, riguardanti più direttamente gli alunni con disabilità, quelli con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) e ulteriori BES (Bisogni Educativi Speciali), presentando anche alcune osservazioni e proposte di cui secondo Salvatore Nocera si dovrebbe tenere conto, rispetto ai contenuti delle future Ordinanze Ministeriali derivanti dal Decreto stesso

Il Comune deve assegnare un tecnico informatico a quell’alunno con disabilità

«Non mi risulta che vi siano altre Sentenze di questo tipo e ciò assume una grande importanza proprio in questo periodo di emergenza, in quanto gli alunni con disabilità sono costretti a rimanere a casa e possono comunicare solo tramite la didattica a distanza»: così Salvatore Nocera commenta l’interessante Ordinanza prodotta nei giorni scorsi dal Tribunale Civile di Lucca, tramite la quale il Comune di residenza di un alunno con disabilità è stato condannato a fornirgli un tecnico informatico per aiutarlo nell’utilizzo delle nuove tecnologie necessarie alla sua inclusione scolastica

Rifiutare l’iscrizione a scuola di un bimbo con disabilità è discriminante

Il Tribunale di Milano ha condannato per discriminazione una Cooperativa Sociale di Milano che gestisce una scuola paritaria, per non avere accettato l’iscrizione di un bambino con disabilità alla prima elementare. «Questa pronuncia – commenta Gaetano De Luca del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione LEDHA – chiarisce che l’obbligo di accoglienza e inclusione scolastica degli studenti con disabilità non è soggetto ad alcun limite numerico rigidamente stabilito e ciò vale anche per le scuole private paritarie». Giustizia è fatta, quindi, anche in tempo di coronavirus!

La didattica a distanza va resa possibile per tutti gli alunni con disabilità

«Onorevole Ministro, da molte parti d’Italia le nostre Associazioni aderenti segnalano che, accanto a buone prassi di inclusione nella didattica a distanza attuata dalle scuole, vi sono purtroppo molti alunni con disabilità che ancora non vengono tenuti in debita considerazione»: si apre così la lettera inviata a Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione, dal presidente della Federazione FISH Vincenzo Falabella, che aggiunge: «L’inclusione a distanza è possibile, ma per farla occorre programmare in maniera adeguata e congiunta, con tutti i mezzi e le competenze di cui la nostra scuola dispone»

Garantire il diritto allo studio a tutti i bambini e ragazzi “disconnessi”

«L’attuale emergenza e la conseguente chiusura delle scuole hanno messo in luce le disuguaglianze educative del nostro Paese che investono anche il mondo digitale, ancora più gravi per i bambini con bisogni educativi speciali o con disturbi nell’apprendimento, per i quali è indispensabile attivare percorsi e strumenti ad hoc per rendere la didattica digitale effettivamente inclusiva»: lo sottolineano da Save the Children, che chiede di utilizzare subito il fondo previsto dal Decreto “Cura Italia” per garantire il diritto dello studio a distanza a bambini e ragazzi ancora “disconnessi”

La didattica a distanza per le scuole medie inferiori

Dopo l’avvio, nei giorni scorsi, da parte del Centro Studi Erickson, di “Dida-LABS”, ambiente online gratuito per il supporto di attività didattiche delle scuole elementari, da svolgere a distanza, ora sempre Erickson ha lanciato un’analoga iniziativa rivolta alle scuole medie inferiori, per rispondere anche qui alle necessità di individualizzazione e personalizzazione per ogni studente, sempre con un’attenzione particolare agli alunni con BES (bisogni educativi speciali), DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) e ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività)